

Più supporto telefonico e meno visite di persona e poi un appello: consegnare le mascherine a chi ne ha più bisogno. Il vice presidente dell’ordine dei medici e odontoiatri di Genova, Alessandro Bonsignore, rassicure i pazienti sul supporto dei medici e nel contempo studia, con Alisa, formule per garantire la sicurezza per gli iscritti al suo ordine.
E’ di ieri infatti un importante accordo con Alisa per ristrutturare la continuità assistenziale: “Abbiamo previsto una rimodulazione della prestazione sanitaria esrogata ai cittadini quando è in vigore la guardia medica, quindi nei festivi e di notte. Il messaggio è che i medici devono visitare i pazienti a domicilio solo se sono messi in sicurezza altrimenti la gestione dei casi deve avvenire telefonicamente”, racconta Bonsignore nella sua intervista a Telenord.
Verrà quindi potenziata l’attività del triage telefonico per consentire ai cittadini di non sentirsi soli ma anche di non pretendere di avere per forza a casa la visita.
Altro argomento caldo è quello delle mascherine: “Se avete mascherine professionali, donatele subito, penso a tutti i professionisti come gli odontoiatri che ne hanno bisogno”.
di Eva Perasso

“Stiamo vigilando sull’arrivo dei Dispositivi di Protezione Individuale. Lavoriamo costantemente in questa direzione, cercando di non farvi mai mancare il nostro supporto. Il grido di dolore è stato assolutamente recepito, sin dall’inizio dell’emergenza, e vogliamo ribadirvi pubblicamente che non siete soli”, così Alessandro Bonsignore, vice presidente dell’ordine dei medici e degli odontoiatri di Genova, presidente della Fromceo, davanti alle telecamere di Telenord si rivolge agli iscritti all’ordine.
“La vostra salute e sicurezza è e deve essere, in questo momento, il primo pensiero delle istituzioni perché altrimenti la battaglia la perderemo tutti. E’ ben presente nei nostri occhi e nelle nostre orecchie il vissuto di chi è in prima linea a combattere, negli ospedali e sul territorio, troppo spesso senza armi. Una vera e propria follia che ha visto l’Ordine minacciare anche l’interruzione del servizio da parte dei propri iscritti. Da 10 giorni stiamo anche provando ad acquistare – come Ordine – presidi di protezione individuale per i professionisti che ne sono sprovvisti, essendoci resi disponibili anche a svolgere la distribuzione. Le aziende produttrici hanno, però, ricevuto il diktat di dare la priorità alle strutture sanitarie e questo complica la cosa. Per quanto riguarda, invece, le aziende straniere extracomunitarie, che avrebbero disponibilità, si pone il problema delle dogane e del superamento dei confini”, scrive l’ordine della Liguria in una nota ai medici della regione.

Giornata nazionale per la sicurezza delle cure: il 17 settembre per la prima volta in tutta Italia sono stati dedicati eventi per informare i pazienti sul potenziale rischio associato alle cure sanitarie e per raccontare come gli operatori sanitari già si adoperano per la prevenzione. Anche l’Ordine dei Medici genovese ha dedicato parte della sua seduta del consiglio per parlarne.
Spiega Alessandro Bonsignore, vicepresidente Ordine Medici e Odontoiatri Genova: “Ci deve essere un patto tra cittadini e medici per poter garantire la sicurezza nelle cure. Sicurezza nelle cure è anche il titolo della legge Gelli-Bianco del 2017 che ha portato grosse innovazioni in tema di responsabilità professionale medica e di sicurezza per la salute dei cittadini. In questo momento storico chiediamo che si realizzi un patto tra cittadini e istituzioni per salvare il Sistema Sanitario Nazionale. I medici devono essere messi in condizioni di ben operare e abbiamo bisogno che i cittadini possano sentirsi sicuri nell’affidarsi al medico riconoscendone le competenze”.

