Emergenza sicurezza: la violenza sugli operatori sanitari

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26 luglio 2019. 

Mentre è allo studio un ddl sicurezza, a livello locale ligure sono molte le attività che l’ordine dei medici regionale e quello genovese stanno studiando. Con l’obiettivo di identificare il rischio sui luoghi di lavoro, scegliere musire di controllo, verificare la loro efficacia.

Circa il 50 per cento degli operatori sanitari ha subito aggressioni verbali e il 4 per cento è stata vittima di violenza fisica. C’è di più: oltre il 56 per cento tra chi ha subito violenza pensava che l’aggressione potesse essere prevista. Quali esempi pratici si possono mettere in atto? Senz’altro la distribuzione di materiali informativi e l’utilizzo di campagne stampa per sensibilizzare sul tema, ma anche dotare di videocamere le sale d’attesa e visita, eliminare arredi che si possono trasformare in armi, e per chi come la guardia medica viaggia sul territorio, avere supporti affinché possano lanciare l’allarme, utilizzare telecamere gps da taschino. L’obiettivo è quello di non far sentire i medici soli. A Genova per esempio, nei distretti di Asl3, è stato attivato un progetto di monitoraggio sulla sicurezza del personale che si occupa di continuità assistenziale, come chi è di turno alla guardia medica. I dati raccolti saranno utili per poter studiare azioni da mettere in pratica sul territorio. Alla base del problema resta il rapporto medico-paziente, che deve basarsi sulla condivisione del percorso di cura, supportato dalle evidenze scientifiche. Il medico deve essere messo in grado di lavorare in decoro, ovvero con un orario di lavoro consono, lo stipendio adeguato, messo in sicurezza. Ne abbiamo parlato nel corso del nostro talk show SaluteSanità con Alessandro Bonsignore, presidente regionale ordine dei medici, Monica Puttini, tesoriere dell’ordine genovese e membro della commissione nazionale sulle politiche di genere di Andi, Valeria Messina, consigliere dell’Ordine dei medici di Genova e Commissione pari opportunità, Federico Pinacci, segretario dell’Ordine dei medici genovese.

Youtube  – Salute Sanità,  telenord.it

Quanto operano in sicurezza i medici che lavorano sul territorio?

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21 giugno 2019. 

Guardie mediche, ambulatori: uno studio dell’Ordine dei medici valuta i rischi. 
Tra i compiti dell’Ordine dei medici vi è anche quello di tutelare i suoi iscritti: per questo è appena partito un progetto di monitoraggio della qualità e della sicurezza delle sedi in cui i medici operano. Il primo incontro si è tenuto questa settimana nel distretto centrale di Asl3, ne seguiranno altri 19 per raccogliere i dati e lavorare affinché i medici della continuità territoriale, come quelli della guardia medica, possano operare in sicurezza

Youtube  – Salute Sanità,  telenord.it

La prevenzione fa salute: incontro aperto su tumori e stili di vita

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Venerdì 17 maggio alle 17, a Genova all’Ordine dei medici. Gli specialisti incontrano la cittadinanza.  
Dopo la giornata di sabato scorso, 11 maggio, dedicata a informare i cittadini sul tumore orale e su come prevenirlo, è la volta di un nuovo incontro previsto domani venerdì 17 maggio.

Salute e società,  telenord.it https://telenord.it/la-prevenzione-fa-salute-incontro-aperto-su-tumori-e-stili-di-vita/

Nasce il primo dipartimento misto Università – medici di medicina generale

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intervista di Telenord.it al Prof. Alessandro Bonsignore 

2 maggio 2019: Firmato questa mattina in Regione il protocollo di intesa che sancisce la nascita di un nuovo dipartimento universitario misto a cui collabroano i medici di famiglia. L’università si avvicina così al territorio e ai medici che vi operano, in una regione come la Liguria in cui la figura del medico di famiglia è fondamentale, vista l’alta percentuale di anziani e di malati cronici

 

“L’Ordine a difesa di formazione e qualità di cure”

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intervista  del TG3 RAI al Prof. Alessandro Bonsignore e al Presidente della FNOMCeO Dott. Filippo Anelli.

7/2/19. FNOMCeO. L’OSSERVATORIO GIOVANI PROFESSIONISTI: “NO A SANATORIE CHE SUPERINO I PERCORSI FORMATIVI SPECIALISTICI”. ED IL PRESIDENTE ANELLI: “GARANTIRE AD OGNI LAUREATO UNA BORSA DI SPECIALIZZAZIONE. IL GOVERNO ABBIA IL CORAGGIO DI INVESTIRE”

Si è riunito ieri, a Roma, l’Osservatorio Giovani Professionisti Fnomceo. Il tema centrale dei lavori tenutisi nella sede di via Ferdinando di Savoia è stato quello della programmazione dei fabbisogni di medici specialisti per il SSN. I giovani professionisti hanno espresso un deciso “no” a soluzioni che sviliscono la qualità della formazione medica e dell’assistenza al cittadino, chiedendo al governo azioni decise indirizzate ad un adeguato investimento sulle borse specialistiche. Ad ogni medico laureato deve essere garantita una borsa di specializzazione. Aprire l’ accesso al corso di laurea senza garantire le borse di specializzazione, vuol dire illudere i giovani medici. Nel servizio del TG3, gli interventi di Alessandro Bonsignore, coordinatore dell’Osservatorio, e del presidente FNOMCeO Filippo Anelli

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