COVID-19: il Ministero della Salute attiva Tavolo Tecnico sull’Odontoiatria – Lo coordina il prof. Enrico Gherlone

L’obiettivo guidare la situazione di emergenza e dare indicazioni per la fase di ripartenza. A coordinarlo il prof. Enrico Gherlone già in passato referente per L odontoiatria presso lo stesso ministero, presenti università e associazioni professionali.

Il Ministro della Salute, su proposta del viceministro Sen. Pierpaolo Sileri ha istituito presso  il Ministero della Salute un Tavolo tecnico sull’odontoiatria. L’obiettivo è quello di gestire questa fase di emergenza ed organizzare la fase di post lockdown.
 
Le decisioni del Tavolo tecnico verranno trasmesse dalla Segreteria del Vice Ministro direttamente al Comitato Tecnico Scientifico istituito con Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile che su delega del Presidente Conte si occuperà di validare procedure e linee guida che dovranno adottare le varie attività e professioni nella fase di ripartenza.
 
A coordinare il Tavolo Tecnico è stato nominato il prof. Enrico Gherlone, Rettore dell’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano e past president Collegio dei Docenti.

Ne faranno parte la professoressa Antonella Polimeni, preside della facoltà di Medicina dell’Università Sapienza di Roma e past president del Collegio dei Docenti; Raffele Iandolo presidente Nazionale CAO, organo sussidiario del Ministero; i presidenti de principali sindacati odontoiatrici: Fausto Fiorile per AIO e Carlo Ghirlanda per ANDI. Il Tavolo si avvarrà anche del parere di scienziati ed esperti coinvolti sulle varie tematiche analizzate.
 
Il tavolo si riunirà telematicamente, la prima riunione potrebbe già essere convocata nei primi giorni della prossima settimana alla quale parteciperà anche lo stesso Vice Ministro Sen. Sileri.

Delibera CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI GENOVA Segnalazione di atti di indebito accaparramento clientela

Segnalazione di atti di indebito accaparramento clientela (rel. Cons. avv. Di Rella, Scodnik, Lamonaca e Bajetto)

Il Consiglio, premesso  – che sulle principali piattaforme di comunicazione sociale vengono pubblicati messaggi di sedicenti avvocati che, pubblicizzando particolari competenze professionali, offrono   le proprie prestazioni per ipotetiche azioni giudiziarie…. contina a leffere nell’allegato

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE – INVITO A COA E CDD A VIGILARE SU COMPORTAMENTI INDEGNI CHE LEDONO IL DECORO E LA DIGNITA’ DELLA CLASSE FORENSE.

Cara Presidente, Caro Presidente,

Vi trasmetto il testo della delibera assunta dal Consiglio Nazionale Forense in occasione della seduta amministrativa di ieri, 1 aprile, a seguito delle segnalazioni pervenute.

Allego, altresì, la delibera del plenum indirizzata alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.
 
LA PRESIDENTE F.F.
Avv. Maria Masi

COMUNICAZIONE URGENTE ai Liberi Professionisti su DPI

A tutte le Colleghe e i Colleghi libero professionisti iscritti all’OMCeOGE

Oggetto: comunicazione urgente in tema di dispositivi di protezione individuale (DPI)

Gent.me Colleghe, Cari Colleghi,

Vi è noto come gli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, instancabilmente, sin dall’inizio dell’emergenza, hanno sollecitato l’attenzione delle competenti Autorità sulla questione sicurezza degli operatori richiedendo la fornitura degli indispensabili dispositivi di protezione individuale.

Dal momento che, ancora oggi, molti sono i Colleghi in difficoltà, gli Ordini sono finalmente riusciti ad ottenere, dopo l’incresciosa vicenda delle mascherine non omologate della settimana scorsa, una fornitura – seppur modesta – di FFP2 certificate per colmare eventuali carenze o specifiche esigenze dei Medici e degli Odontoiatri impegnati nel contrasto al Coronavirus.

Si ribadisce che trattasi di un supporto straordinario che non interferisce e non è alternativo, bensì suppletivo, al canale distributivo ufficiale e va, quindi, ad aggiungersi a questo, rafforzando il ruolo degli Ordini territoriali quali Organi sussidiari dello Stato a tutela della Professione e della Salute dei Cittadini.

Si chiede, pertanto, ai liberi professionisti interessati di inviare una e-mail, ENTRO e non OLTRE le ore 12.00 di martedì 7 APRILE 2020, all’indirizzo di posta elettronica presidi-covid19@omceoge.org, specificando necessariamente un recapito telefonico ed un indirizzo e-mail.

Sulla base della disponibilità di presidi e del numero di richieste pervenute, i libero-professionisti saranno notiziati di data e ora di ritiro; in relazione alle richieste verrà stabilito il quantitativo disponibile pro capite e, quindi, erogabile.

In caso di impossibilità a soddisfare, almeno per ora, tutte le richieste, si rispetterà l’ordine di arrivo dell’email.

Resta inteso, a questo proposito, che chi avesse già fatto richiesta delle mascherine tra il 31/03/2020 e l’1/04/2020 NON deve reiterarla.

Genova, 6 aprile 2020

L’ORDINE dei MEDICI CHIRURGHI e degli ODONTOIATRI della Provincia di GENOVA

CORONAVIRUS, DA OGGI A GENOVA 40 CAMERE E 14 MINI ALLOGGI PER MEDICI E INFERMIERI IMPEGNATI NELLA LOTTA AL CONTAGIO. ASSESSORE VIALE: “SOSTEGNO A CATEGORIE CHE STANNO COMBATTENDO BATTAGLIA CAMPALE GRAZIE A COLLABORAZIONE CON COMUNE”

GENOVA. “Da oggi a Genova sono a disposizione 40 camere con bagno all’interno del Seminario Maggiore in Salita Cavallo 104 e 14 mini alloggi nell’ex Ospedale psichiatrico di Quarto per i medici e gli infermieri impegnati nella lotta al coronavirus negli ospedali e nelle strutture sociosanitarie”. Così la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale, che annuncia un accordo tra Regione Liguria, Comune di Genova e Federazioni degli Ordini dei medici e degli odontoiatri della Liguria, con il coordinamento degli Ordini degli infermieri della Liguria, per offrire agli operatori un appoggio in questo momento di grande sforzo di tutto il sistema.
“Una scelta effettuata per venire incontro alle esigenze del personale che vuol trovare un alloggio diverso dal proprio domicilio per maggiore tutela dei familiari e dei pazienti– aggiunge l’assessore Viale -, siamo riconoscenti a persone che stanno combattendo una battaglia campale per tutti noi”.
All’interno del Seminario Maggiore che la Curia ha messo a disposizione gratuitamente le camere potrebbero aumentare fino a 60 camere nel giro di pochi giorni, e sia qui che a Quarto il servizio prevede la possibilità di fornire pasti, sia per il pranzo che per la cena, lenzuola e coperte, oltre che un servizio navetta grazie alla Protezione civile del Comune di Genova.
“Il Comune di Genova dalle scorse settimane si è mosso per rispondere a quella che abbiamo sentito come un’esigenza primaria per il settore medico e infermieristico – commenta il consigliere delegato alla Protezione civile del Comune di Genova Sergio Gambino- Al grande lavoro che il personale sanitario sta svolgendo nei nostri ospedali con i rischi connessi, credo sia giusto rispondere limitando la possibilità di ipotetici contagi ai familiari mettendo loro a disposizione dei ricoveri temporanei. Abbiamo individuato diverse soluzioni in città che con il bando della Regione verranno incrementate in base alle esigenze”.
Il servizio è rivolto in particolare al personale medico e infermieristico che presta servizio presso strutture ospedaliere e sociosanitarie distanti dalla propria abitazione e che ha necessità di trovare temporaneamente un alloggio per lavorare e al personale medico e infermieristico che presta servizio presso strutture ospedaliere e sociosanitarie che, se pur asintomatico al Covid-19 vuole trovare un alloggio diverso dal proprio domicilio, per maggior tutela dei propri familiari riducendo i contatti sociali.
Tutto il personale in servizio può manifestare al Comune, e per conoscenza all’Azienda sanitaria di riferimento, la propria intenzione di poter usufruire di questa possibilità inviando una e-mail alla casella di posta elettronica salaemergenzepc@comune.genova.it. Il numero telefonico a cui rivolgersi, a partire da oggi, lunedì 30 marzo, per l’organizzazione è lo 010-5578066.

Si allega altresì la comunicazione della presidenza del consiglio dei ministri relativa al progetto parallelo di sistemazione alberghiera dei professionisti a carico della regione Liguria; un progetto che partirà a pieno regime da giovedì prossimo venturo, essendo in corso il reclutamento delle strutture ricettive che si renderanno disponibili.

INDICAZIONI AD INTERIM PER UN UTILIZZO RAZIONALE DELLE PROTEZIONI PER INFEZIONE DA SARS-COV-2 NELLE ATTIVITÀ SANITARIE E SOCIOSANITARIE

Gruppo di lavoro ISS Prevenzione e controllo delle Infezioni. Indicazioni ad interim per un utilizzo razionale delle protezioni per infezione da SARS-COV-2 nelle attività sanitarie e sociosanitarie (assistenza a soggetti affetti da
covid-19) nell’attuale scenario emergenziale SARS-COV-2. Versione del 28 marzo 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020 (Rapporto ISS COVID-19, n.2/ 2020 Rev.)

Vedi allegato per versione integrale.

ENPAM – 1.000 euro al mese a tutti i liberi professionisti

L’Enpam verserà – con propri fondi – un’indennità di mille euro a tutti i medici e odontoiatri che svolgono libera professione e che hanno avuto un calo del reddito importante a causa del Covid-19.

“E’ un segnale di presenza concreto dell’ente previdenziale nei confronti di tutti coloro non hanno un reddito garantito e che danno tanto al rapporto medico paziente, troppi anche la vita – ha detto il presidente della Fondazione Enpam Alberto Oliveti -. Tutti i colleghi possono contare sull’Enpam come primo aiuto, sapendo che promuoveremo ulteriori iniziative per garantire un supporto in questo periodo drammatico. Allo stesso tempo aspettiamo anche gli interventi, per i quali ci siamo battuti moltissimo, da parte del governo”.

La misura andrà a chi esercita unicamente come libero professionista ma anche a chi fa libera professione in parallelo ad attività in convenzione o come dipendente (es: chi fa intramoenia).

L’aiuto potrà essere richiesto da tutti gli iscritti non pensionati, senza limiti di reddito.

CHI PUÒ FARE DOMANDA

Potrà fare domanda chi avrà subito, dopo il 21 febbraio 2020, una riduzione del fatturato di oltre un terzo rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno. L’indennità andrà a tutti i liberi professionisti in regola con i contributi previdenziali e per i quali nel 2019 risultino contributi versati su redditi prodotti l’anno precedente.

Per gli iscritti che hanno cominciato l’attività nel 2019 l’Enpam valuterà sussidi assistenziali secondo un canale differente (assistenza di Quota A).

IMPORTO

Quanti hanno versato l’aliquota intera del 17,50% riceveranno l’importo intero di 1.000 euro mentre chi versa l’aliquota dimezzata riceverà il 50%. Il sussidio sarà riconosciuto in proporzione anche a chi versa il contributo ridotto del 2 per cento.

FONDI NON STATALI

A differenza dei 600 euro esentasse che il decreto legge Cura Italia ha stabilito per gli autonomi iscritti alla gestione separata Inps, quest’indennità non verrà finanziata con risorse statali ma con fondi della categoria. L’Enpam ha verificato che la spesa non modificherà gli equilibri di sostenibilità dell’ente.

DURATA

L’indennità di mille euro verrà erogata per la durata dell’emergenza, con un massimo di tre mesi.

TRATTAMENTO FISCALE

L’Enpam ha chiesto che questo beneficio sia esentasse, come esentasse sono i 600 euro dello Stato.

DA QUANDO

La decisione è stata deliberata dal Consiglio di amministrazione dell’Enpam il 26 marzo 2020 ma l’indennità sarà pagabile solo dopo il via libera dei ministeri vigilanti. In ogni caso la Fondazione comincerà a raccogliere le richieste nei prossimi giorni.

MODULI

La procedura per richiedere la prestazione sarà disponibile nell’area riservata del sito www.enpam.it dalla prossima settimana. Ad ogni modo l’ordine cronologico di presentazione delle domande non sarà rilevante, poiché l’Enpam intende versare l’indennità a tutti gli iscritti che ne hanno i requisiti.

Chi non è iscritto all’area riservata del sito Enpam può intanto avviare la registrazione, utilizzando se possibile la metà password ricevuta con l’ultimo modello D.

Elenco Medici iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi il 26-03-2020

In allegato il verbale della seduta di Consiglio dell’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Genova tenutasi giovedì 26 marzo 2020, con l’elenco degli iscritti con relativo numero iscrizione.

ATTENZIONE – Elenco aggiornato alle ore 13.47 a seguito di mero errore informatico.

Iandolo (Presidente CAO Nazionale) ribadisce: “State a casa, studi odontoiatrici solo per urgenze indifferibili”

“Stupore” per alcune dichiarazioni rilasciate dal Professor Luca Landi, presidente della Società Italiana di Paodontologia e Implantologia durante la trasmissione Medicina33, andata in onda il 18 marzo su Raidue. A esprimerlo, il presidente della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) nazionale Raffaele Iandolo, che ha voluto scrivere, in merito, una nota di precisazione.
 
MEDICINA 33 (RAI 2)  del 18.03 – dr. Luca LANDI
Abbiamo ascoltato con stupore alcune argomentazioni utilizzate, durante la trasmissione Medicina 33 di Rai 2 di mercoledì 18 marzo, dal dr. Luca Landi, residente della Società Italiana di Parodontologia ed Implantologia.
In particolare ci preme sottolineare che, nei primi giorni dell’emergenza COVID 19, gli studi non sono stati chiusi da nessuna autorità, ma gli stessi dentisti hanno deciso, responsabilmente e seguendo le indicazioni fornite dalla Professione (Ordine e Associazioni di categoria) a livello nazionale e provinciale, di chiudere il proprio studio per l’attività clinica ordinaria, pur di evitare l’espansione del contagio. Ciò è stato fatto per adeguarsi ai decreti nell’ottica di distanziare le persone e  di limitarne il più possibile gli spostamenti   a tutela della salute pubblica.
Per quanto riguarda i trattamenti urgenti e non differibili, questi, valutati dal professionista, non vanno messi assolutamente in rapporto alla potenzialità di contagio del paziente, come invece viene affermato nel corso della trasmissione. In tal senso anche l’ affermazione “ogni fastidio può essere un’urgenza” contribuisce a generare confusione.
A tal proposito vale la pena di ribadire  che deve essere assolutamente scoraggiato l’accesso del paziente nello studio dentistico, a meno di comprovabile dimostrazione di urgenza non differibile. Riteniamo che l’ansia autoreferenziale, manifestata anche mediante la ripetuta pubblicizzazione di un numero verde non riferito direttamente all’ emergenza in atto, abbia deformato il messaggio in una forma estremamente fuorviante nei confronti di pazienti e professionisti.
 
Raffaele Iandolo
Presidente Commissione Albo Odontoiatri Nazionale
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