{"id":664,"date":"2011-05-19T07:30:59","date_gmt":"2011-05-19T05:30:59","guid":{"rendered":"https:\/\/ww2.omceoge.it\/?page_id=664"},"modified":"2026-02-28T12:17:14","modified_gmt":"2026-02-28T11:17:14","slug":"664-carta-della-buona-comunicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/item\/664-carta-della-buona-comunicazione\/","title":{"rendered":"Carta della Buona Comunicazione"},"content":{"rendered":"<p><img data-post-title=\"Carta della Buona Comunicazione\" data-context=\"list\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"image_k2\" src=\"\/home8\/media\/k2\/items\/cache\/5003d452a8da016f3ed02a6385cf54e8_XL.jpg\" width=\"303\" height=\"108\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>\u201cLa Carta della Buona Comunicazione&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">approvata dal Consiglio del 17 febbraio 2009 e presentata il 15 maggio 2009<\/p>\n<hr class=\"readMore\" \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Preambolo<br \/>\nIl progresso tecnico-scientifico in ambito biomedico si \u00e8 intensificato a partire dalla met\u00e0 del secolo scorso ed ha ampliato lo spettro delle opportunit\u00e0 legate al mondo della salute, nella sua accezione pi\u00f9 vasta.<br \/>\nLa medicina \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 avanzata e sofisticata e la figura del medico \u00e8 andata progressivamente separandosi da quella del ricercatore.\u00a0 Sono aumentate le promesse di efficacia terapeutica a seguito anche della suddivisione del \u201csapere\u201d in tante diverse specializzazioni, ma \u00e8 cresciuto anche il tasso di insicurezza da parte dei cittadini che rivendicano il diritto alla salute e di recuperare una situazione di benessere psico-fisico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi anni i problemi organizzativi e gestionali del complesso pianeta della Salute hanno assunto un aspetto rilevante e predominante tale da modificare il millenario rapporto \u201cmedico paziente\u201d che si \u00e8 trasformato in un rapporto \u201cmedico\/azienda\/paziente\u201d.<\/p>\n<p>Spesso le scelte nel campo della salute hanno visto il prevalere degli \u201cinteressi della collettivit\u00e0\u201d sulle richieste\/necessit\u00e0 assistenziali del singolo cittadino e le nuove strategie politiche hanno comportato un ridimensionamento del \u201cpotere\u201d del medico e del suo ruolo che \u00e8 passato dal paternalismo e dal principio di \u201cbeneficialit\u00e0\u201d del paziente a quello di \u201cprestatore di opera\u201d che deve tenere conto sia dell\u2019autonomia del cittadino-paziente ma anche delle richieste della societ\u00e0, soprattutto per quanto riguarda l\u2019utilizzo di risorse economiche sempre pi\u00f9 ristrette rispetto alla potenzialit\u00e0 offerta dal mercato della salute.<\/p>\n<p>Nel frattempo, l\u2019informazione, attraverso i media e la rete Internet, spesso difficilmente controllabile e le crescenti necessit\u00e0 della medialit\u00e0 hanno creato e rischiano di creare non solo maggiori bisogni assistenziali ma la creazione di nuove malattie (mongering disease) nate dal ritenere patologici processi considerati finora fisiologici e finalizzati alla soluzione di problemi di salute di tipo spesso estetico ed \u201caccessorio\u201d (giovanilit\u00e0, sessualit\u00e0 sempre pronta) che da illusorie aspettative di trionfo sulla morte.<\/p>\n<p>L\u2019importanza di una corretta e trasparente comunicazione da parte delle Istituzioni, degli operatori della salute e dei giornalisti, che hanno il delicato compito di veicolare le notizie senza creare false illusioni o inutili allarmismi, deve rappresentare un obiettivo prioritario di una societ\u00e0 matura e rispettosa dei valori fondamentali della vita.<\/p>\n<p>Nasce quindi l\u2019esigenza di linee-guida per una \u201cBuona Pratica\u201d nella comunicazione bio-medica affinch\u00e9 il cittadino abbia la possibilit\u00e0 di usufruire di un\u2019informazione comprensibile, ampia e corretta da parte di tutti coloro che direttamente o indirettamente hanno a che fare con il mondo della salute.<\/p>\n<p>Il codice di deontologia medica e quello dei giornalisti indicano chiaramente, in vari articoli, il rispetto della \u201cautonomia\u201d del cittadino e l\u2019importanza di un\u2019informazione corretta, completa e comprensibile. Inoltre, \u201cl\u2019informazione non pu\u00f2 prescindere nelle forme e nei contenuti, da principi di correttezza informativa, responsabilit\u00e0 e decoro professionale\u201d.<br \/>\nE\u2019 indispensabile, quindi \u201cper consentire ai cittadini una scelta libera e consapevole tra strutture, servizi e professionisti che l\u2019informazione, con qualsiasi mezzo diffusa, non sia arbitraria e discrezionale ma obiettiva, veritiera, corredata da dati oggettivi e controllabili e verificata dall\u2019Ordine competente per territorio\u201d.<\/p>\n<p>La Carta internazionale della professionalit\u00e0 medica, infatti, prevede che i professionisti della salute hanno l\u2019obbligo di fornire una corretta ed obiettiva comunicazione, esente da interessi di qualsiasi natura.\u00a0 Lo stesso dicasi per i professionisti dell\u2019informazione che debbono essere garanti dei principi etici dell\u2019informazione che sono alla base del rapporto tra media e utente.<\/p>\n<p>Solo in questo modo potr\u00e0 essere garantita quella capacit\u00e0 di scelta autonoma e consapevole che il cittadino pu\u00f2 esercitare esclusivamente nel momento in cui venga in possesso di un\u2019informazione adeguata. In questa prospettiva, ridurre l\u2019asimmetria informativa diventa garanzia essenziale di democrazia.<\/p>\n<p>L\u2019importanza di una\u201dCarta della buona comunicazione\u201d i cui valori siano condivisi da parte degli operatori del settore biomedico e dagli operatori dell\u2019informazione e della comunicazione \u00e8 stata pi\u00f9 volte ribadita nella convinzione che si debba avviare su tutto il territorio nazionale una collaborazione reciproca fra ricercatori, medici, informatori e cittadini, affinch\u00e9 questi ultimi possano essere\u00a0 in grado di fare scelte autonome e consapevoli su tutto ci\u00f2 che riguarda la salute.<\/p>\n<p>Dal momento che l\u2019informazione deve rispondere ai pi\u00f9 alti standard di qualit\u00e0 propri del processo della ricerca e dell\u2019applicazione dei risultati scientifici e tecnologici, medici e giornalisti si impegnano \u2013 nel rispetto dei distinti ruoli e nell\u2019esercizio dei loro rispettivi diritti e doveri &#8211; a garantire ai cittadini un\u2019informazione corretta, obiettiva, trasparente e verificata attraverso uno stretto contatto tra Ordini, Regione, Aziende sanitarie ed altri Enti ed Istituzioni al fine di avere notizie \u201ccertificate\u201d e verificate. Tale collaborazione si rende ancora pi\u00f9 necessaria, se non indispensabile, in situazioni di urgenza e per motivi di sanit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p>A questo processo di informazione e comunicazione \u00e8 importante che il cittadino \u2013 sia esso affetto da malattia o in condizioni di salute \u2013 acquisisca una capacit\u00e0 autentica di partecipare con le sue scelte alla promozione e alla tutela della sua salute e di quella della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>A tali fini l\u2019Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Genova e l\u2019Ordine dei Giornalisti della Liguria, attraverso La \u201cCarta della buona comunicazione\u201d si impegnano a favorire, attuare e sostenere presso tutte le autorit\u00e0 competenti, in particolare in ambito universitario, opportune e adeguate iniziative formative nei confronti dei propri iscritti e sottoscrivono i seguenti principi che tradurranno in regolamenti nei rispettivi codici deontologici.<\/p>\n<p>Comunicazione. I professionisti del settore biomedico, medici e ricercatori, hanno un obbligo di comunicazione che non attiene solo alla relazione clinica, che si articola nel complesso dei rapporti interpersonali professionali. Esiste un obbligo pi\u00f9 generale di informare i cittadini su tutto ci\u00f2 che riguarda la tutela della salute e gli strumenti per realizzarla. La relazione clinica \u00e8 regolata dal codice deontologico della professione e dalle leggi vigenti dirette anche a garantire la riservatezza dei dati personali. I rapporti fra giornalisti e gli altri soggetti dell\u2019informazione biomedica sono regolati dal codice deontologico dei giornalisti oltre che dalle leggi vigenti.<\/p>\n<p>Responsabilit\u00e0. Esiste una responsabilit\u00e0 comune dei medici, ricercatori e degli operatori dell\u2019informazione che riguarda la diffusione di una corretta comunicazione. Da una parte in funzione di contribuire alle politiche o ai programmi di prevenzione, dall\u2019altra, pi\u00f9 in generale, nel diffondere una conoscenza precisa, oggettiva e attenta a indicare limiti e conseguenze di determinate scoperte o procedure scientifiche cos\u00ec da non estendere in modo illusorio gli scopi e le possibilit\u00e0 della medicina, superandone i limiti.<\/p>\n<p>Interesse generale. In ambito medico e scientifico-sanitario \u00e8 prioritaria la valutazione dell\u2019interesse generale nel consentire la divulgazione di qualsiasi notizia e informazione.<\/p>\n<p>Servizio. Il medico, il ricercatore e il giornalista collaborano affinch\u00e9 l\u2019informazione sanitaria permetta la distinzione fra notizia di cronaca e quella utile per l\u2019educazione alla salute, nell\u2019interesse del singolo e della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Trasparenza. Le parti si impegnano a garantire il rigore scientifico delle informazioni, a prescindere da qualsiasi intreccio di interessi personali o societari per quanto legittimi essi siano. In caso di presenza di questi interessi, essi devono essere dichiarati in base al principio della trasparenza. L\u2019aspetto commerciale che riguarda farmaci o attrezzature tecnologiche, cos\u00ec come la promozione di marchi individuali o societari devono essere tenuti nettamente separati (o dichiarati come tali) nella diffusione delle informazioni attraverso un canale mediatico.<\/p>\n<p>Qualit\u00e0. Medici, ricercatori e giornalisti condividono il fine di garantire la qualit\u00e0 dell\u2019informazione impegnandosi a non trasmettere o a non diffondere notizie premature o non verificate. Gli Ordini sono disponibili a collaborare alla pratica attuazione di tale impegno.<\/p>\n<p>Precauzione. In ogni caso medici, ricercatori e giornalisti si atterranno al principio della precauzione secondo il quale non verranno indicati in modo apodittico vantaggi e svantaggi di una scoperta o di una terapia fino a che questa non avr\u00e0 superato una sperimentazione inoppugnabile per tempi e risultati.<\/p>\n<p>Completezza. I professionisti si impegnano a fornire l\u2019informazione pi\u00f9 completa possibile. Le informazioni non verranno abbandonate dopo le prime uscite pubbliche ma seguite in modo da confermare o rettificare l\u2019esattezza di quanto comunicato in modo da non suscitare n\u00e9 eccessive attese, n\u00e9 allarme.<\/p>\n<p>Competenza. Medici e giornalisti si impegnano a seguire il principio della competenza. L\u2019informazione verr\u00e0 resa pubblica quando chi l\u2019ha elaborata \u00e8 riconosciuta persona competente e chi la diffonde ha ragionevolmente acquisito strumenti per misurarne la validit\u00e0 e la portata.<\/p>\n<p>Linguaggio. Medici, ricercatori e giornalisti dovranno verificare l\u2019esattezza scientifica dei termini, evitando di usarli al di fuori di qualunque contesto che possa mutarne il senso o fare loro acquisire una connotazione emotiva per obiettivi di spettacolarizzazione dell\u2019informazione.<\/p>\n<p>Collaborazione. \u201cL\u2019Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Genova e l\u2019Ordine dei Giornalisti si impegnano a collaborare affinch\u00e9 le notizie pubblicate sugli organi di stampa o altro mezzo riguardanti possibili casi avversi, siano fornite correttamente al fine\u00a0 di evitare un clima di sfiducia dannoso soprattutto per la serenit\u00e0 del cittadino malato.\u201d<\/p>\n<div class=\"allegati_pdf\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"image_k2\" src=\"\/home8\/media\/k2\/items\/cache\/5003d452a8da016f3ed02a6385cf54e8_XL.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>\u201cLa Carta della Buona Comunicazione&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">approvata dal Consiglio del 17 febbraio 2009 e presentata il 15 maggio 2009<\/p>\n","protected":false},"author":168,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[],"class_list":["post-664","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attivita-ordinistiche"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/664","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/users\/168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=664"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/664\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=664"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=664"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=664"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}