{"id":11970,"date":"2026-08-26T16:09:05","date_gmt":"2026-08-26T15:09:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/?p=11970"},"modified":"2026-08-26T16:12:58","modified_gmt":"2026-08-26T15:12:58","slug":"11970-newsletter-%c2%b7-numero-6-il-tempo-che-la-macchina-ci-restituisce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/item\/11970-newsletter-%c2%b7-numero-6-il-tempo-che-la-macchina-ci-restituisce\/","title":{"rendered":"Newsletter 6 &#8211; OMCeOGE &#8211; Il tempo che la macchina ci restituisce"},"content":{"rendered":"<div style=\"width: 1020px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-11970-1\" width=\"1020\" height=\"574\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-content\/uploads\/Newsletter-6-overview-video.mp4?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-content\/uploads\/Newsletter-6-overview-video.mp4\">https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-content\/uploads\/Newsletter-6-overview-video.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p style=\"text-align: center\"><b>Il tempo che la macchina ci restituisce<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Deontologia, costi e obblighi di formazione: che cosa deve fare, oggi, un medico che usa l\u2019intelligenza artificiale<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i>\u00abIl tempo della comunicazione \u00e8 tempo di cura\u00bb\u00a0 (art. 20 del Codice di Deontologia Medica)<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">A cura della Commissione Intelligenza Artificiale dell\u2019Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Genova \u00b7 Agosto 2026<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i>Documento informativo per i colleghi di ogni specialit\u00e0. Non costituisce parere legale, linea guida clinica n\u00e9 valutazione di conformit\u00e0.<\/i><\/p>\n<p><b>Sintesi iniziale &#8211; come \u00e8 fatta questa newsletter<\/b><\/p>\n<p>Questo numero \u00e8 diviso in due parti, che si leggono in modi diversi. Non \u00e8 necessario leggerle nello stesso momento. E\u2019 inoltre arricchita da:<\/p>\n<p>Overview video<\/p>\n<p>Presentazione Power Point prima parte<\/p>\n<p>Presentazione Power Point seconda parte<\/p>\n<p>Per comunicare con la Commissione Artificiale dell\u2019Ordine dei Medici scrivete a: iaosservazioni@omceoge.eu<\/p>\n<p><b>PARTE PRIMA \u2014 \u00a7\u00a7 1-3<\/b><\/p>\n<p>Che cosa contiene: I sette principi che riassumono il percorso della serie, riletti con il Codice deontologico. Poi le due domande nuove: dove finisce il tempo che l\u2019IA fa risparmiare, e quanto costa ottenerlo.<\/p>\n<p>A chi serve, e quando: A tutti i colleghi. \u00c8 la parte di riflessione: si legge una volta, dall\u2019inizio alla fine.<\/p>\n<p><b>PARTE SECONDA \u2014 \u00a7\u00a7 4-7<\/b><\/p>\n<p>Che cosa contiene: Gli obblighi: la formazione sull\u2019IA che entra nell\u2019ECM, l\u2019obbligo di alfabetizzazione gi\u00e0 in vigore, la trasparenza per chi ha una chatbot, il quadro istituzionale.<\/p>\n<p>A chi serve, e quando: Soprattutto a chi ha uno studio, lavora in gruppo o ha responsabilit\u00e0 organizzative. \u00c8 la parte operativa: si consulta quando serve.<\/p>\n<p><b>I cinque messaggi principali<\/b><\/p>\n<ol>\n<li>I sette principi non introducono doveri nuovi. Sono il Codice di Deontologia Medica applicato a strumenti nuovi: ogni principio ha un articolo che lo sorregge e un numero precedente di questa serie in cui era gi\u00e0 stato detto in forma pratica.<\/li>\n<li>Il tempo che l\u2019intelligenza artificiale restituisce non resta libero da solo. Senza una decisione scritta al momento dell\u2019adozione, viene riassorbito dal volume delle prestazioni per semplice inerzia.<\/li>\n<li>La pressione sui volumi esiste gi\u00e0, prima dell\u2019IA. La tecnologia non l\u2019ha creata, ma rischia di renderne pi\u00f9 facile l\u2019aumento, perch\u00e9 rende visibile e apparentemente disponibile un margine di tempo che prima nessuno poteva chiedere.<\/li>\n<li>Il risparmio di tempo ha un costo. I pochi conti economici pubblicati vengono da un sistema che paga a prestazione: nel nostro, dove si \u00e8 pagati a quota capitaria e a budget, il costo resta e il ricavo che dovrebbe bilanciarlo in larga parte non c\u2019\u00e8.<\/li>\n<li>Sul fronte formativo ci sono due obblighi da non confondere. Quello ECM \u00e8 stato annunciato ma non \u00e8 ancora definito. Quello di alfabetizzazione dell\u2019art. 4 dell\u2019AI Act \u00e8 invece gi\u00e0 in vigore dal 2 febbraio 2025 e riguarda anche il singolo studio medico.<\/li>\n<\/ol>\n<p><b>Tre cose da fare subito, se non leggete altro<\/b><\/p>\n<p>&#8211; Se nello studio usate l\u2019IA insieme ad altre persone (infermiere, segreteria, colleghi): preparate un foglio di istruzioni d\u2019uso, illustratelo e verbalizzatelo. Il fac-simile \u00e8 in Allegato A. Costa un pomeriggio e copre la parte pi\u00f9 esposta.<\/p>\n<p>&#8211; Se una chatbot o una segreteria automatica risponde ai vostri pazienti: aggiungete una riga che dichiari che risponde un sistema automatico. \u00c8 un obbligo pienamente esigibile dal 2 agosto 2026 (\u00a7 6).<\/p>\n<p>&#8211; Prima di firmare un abbonamento o di accettare l\u2019introduzione di uno strumento: chiedete per iscritto dove va il tempo risparmiato e quale sia il costo totale per utente all\u2019anno. Le sei domande da porre sono al \u00a7 3.4.<\/p>\n<p><b>Indice<\/b><\/p>\n<p>&#8211; Sintesi iniziale &#8211; come \u00e8 fatta questa newsletter<\/p>\n<p>&#8211; PARTE PRIMA &#8211; Il tempo che la macchina ci restituisce<\/p>\n<p>&#8211; Caro Collega: il filo dei numeri precedenti<\/p>\n<p>&#8211; 1. I sette principi: dal percorso fatto al Codice<\/p>\n<p>&#8211; 2. Dove finisce il tempo risparmiato<\/p>\n<p>&#8211; 2.1 Il rovescio: il tempo che viene gi\u00e0 sottratto<\/p>\n<p>&#8211; 3. Quanto costa il tempo risparmiato<\/p>\n<p>&#8211; 3.1 I pochi dati disponibili, e da dove vengono<\/p>\n<p>&#8211; 3.2 Le voci di costo che di solito non compaiono nel preventivo<\/p>\n<p>&#8211; 3.3 Una nota sul costo ambientale<\/p>\n<p>&#8211; 3.4 Sei domande da porre prima di adottare uno strumento<\/p>\n<p>&#8211; Rischi e limiti della Parte prima<\/p>\n<p>&#8211; Cosa cambia da ora in poi \u2014 Parte prima<\/p>\n<p>&#8211; PARTE SECONDA &#8211; Formazione e obblighi: ECM e AI Act<\/p>\n<p>&#8211; 4. La formazione sull\u2019IA entra nell\u2019ECM<\/p>\n<p>&#8211; 5. L\u2019obbligo di alfabetizzazione gi\u00e0 in vigore<\/p>\n<p>&#8211; 6. Se avete una chatbot o una segreteria digitale<\/p>\n<p>&#8211; 7. Il contesto istituzionale<\/p>\n<p>&#8211; Rischi e limiti della Parte seconda<\/p>\n<p>&#8211; Cosa cambia da ora in poi &#8211; Parte seconda<\/p>\n<p>&#8211; Allegato A &#8211; Istruzioni operative di studio (fac-simile)<\/p>\n<p>&#8211; Bibliografia e fonti<\/p>\n<p>&#8211; I numeri precedenti di questa serie<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>PARTE PRIMA<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>IL TEMPO CHE LA MACCHINA CI RESTITUISCE<\/b><\/p>\n<p>Deontologia, tempo e costi \u00b7 \u00a7\u00a7 1-3<\/p>\n<p><b>Che cosa trovate in questa parte<\/b><\/p>\n<p>&#8211; \u00a7 1 \u2014 I sette principi che riassumono il percorso della serie, ciascuno agganciato al numero precedente in cui era comparso e all\u2019articolo del Codice che lo sorregge.<\/p>\n<p>&#8211; \u00a7 2 \u2014 Dove finisce il tempo che l\u2019IA fa risparmiare, e perch\u00e9 la pressione sui volumi esisteva gi\u00e0 prima.<\/p>\n<p>&#8211; \u00a7 3 \u2014 Quanto costa ottenere quel tempo: i dati disponibili, perch\u00e9 non si trasferiscono al SSN, e le domande da porre prima di adottare uno strumento.<\/p>\n<p>La parte si chiude con i propri rischi e limiti e con le indicazioni operative.<\/p>\n<p><b>Caro Collega,<\/b><\/p>\n<p>i primi cinque numeri di questa serie hanno seguito un percorso preciso, ed \u00e8 utile riprenderlo prima di andare avanti, perch\u00e9 tutto quello che segue si appoggia su di esso.<\/p>\n<p><b>Il filo dei numeri precedenti<\/b><\/p>\n<p>&#8211; N. 1 \u2014 L\u2019Uso Chiuso. Il perimetro di sicurezza da cui partire: nessun dato identificativo, nessuna integrazione con cartelle e gestionali, nessun automatismo decisionale. Il criterio guida era gi\u00e0 l\u00ec: \u00abse non semplifica, non serve\u00bb.<\/p>\n<p>&#8211; N. 2 \u2014 Il prompt. Come si parla a un sistema di IA: garbage in, garbage out; il meta-prompting (ruolo, destinatario, contesto, forma dell\u2019output); il prompt iterativo. E il richiamo agli artt. 9, 11 e 78 del Codice: l\u2019output \u00e8 una bozza di lavoro, mai un atto.<\/p>\n<p>&#8211; N. 3 \u2014 Le piattaforme. Dopo il ritiro di OpenEvidence dall\u2019Unione europea, la rassegna degli strumenti generalisti e clinici, la marcatura CE come dispositivo medico, il rischio di allucinazione e le regole d\u2019oro per l\u2019uso clinico.<\/p>\n<p>&#8211; N. 4 \u2014 La personalizzazione. Istruire una volta per beneficiare sempre: identit\u00e0 professionale, destinatari, stile, vincoli deontologici e fonti privilegiate scritti nel profilo. Con un avvertimento: il profilo descrive voi, non i vostri pazienti.<\/p>\n<p>&#8211; N. 5 \u2014 Il Manuale. La sintesi consultabile dell\u2019intero percorso: sapere, fare, dire al paziente.<\/p>\n<p>Con il Manuale abbiamo chiuso il primo ciclo. Ora torniamo indietro di un passo, e lo facciamo di proposito, perch\u00e9 la domanda che conta non \u00e8 pi\u00f9 tecnica. Gli strumenti funzionano, li stiamo usando, e i dati dicono che li usiamo in tanti. La domanda vera \u00e8 deontologica, e si pu\u00f2 porre in due tempi: se l\u2019intelligenza artificiale ci restituisce del tempo, dove va a finire quel tempo? E quanto ci \u00e8 costato ottenerlo?<\/p>\n<ol>\n<li><b> I sette principi: dal percorso fatto al Codice<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Nessuno dei sette punti che seguono introduce un dovere nuovo. Tutti riformulano, in un contesto tecnologico nuovo, doveri che abbiamo gi\u00e0 \u2014 e tutti nascono da qualcosa che nei numeri precedenti avevamo gi\u00e0 detto in forma operativa. Qui lo colleghiamo alla norma deontologica che lo sorregge.<\/p>\n<ol>\n<li><b> Decide il professionista<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Dove ne abbiamo parlato: N. 1 (Uso Chiuso: nessun automatismo decisionale) \u00b7 N. 2 (l\u2019output \u00e8 una bozza).<\/p>\n<p>Aggancio deontologico: Artt. 4, 13, 21.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><b> La presenza \u00e8 un dato clinico<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Dove ne abbiamo parlato: N. 2 (il destinatario della risposta) \u00b7 N. 5 (comunicare al paziente).<\/p>\n<p>Aggancio deontologico: Artt. 20, 33.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><b> Il valore prima del volume<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Dove ne abbiamo parlato: N. 1 (\u00abse non semplifica, non serve\u00bb).<\/p>\n<p>Aggancio deontologico: Artt. 6, 13.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><b> Il tempo liberato va difeso prima, e per iscritto<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Dove ne abbiamo parlato: Punto nuovo di questo numero.<\/p>\n<p>Aggancio deontologico: Artt. 4, 20.<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><b> Supervisione umana documentata<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Dove ne abbiamo parlato: N. 2 (AI Act e supervisione) \u00b7 N. 3 (documentare l\u2019uso dell\u2019IA).<\/p>\n<p>Aggancio deontologico: Artt. 14, 26, 78.<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><b> Rigore su dati e conformit\u00e0<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Dove ne abbiamo parlato: N. 1 (Uso Chiuso) \u00b7 N. 2 (artt. 9, 11, 78) \u00b7 N. 4 (il profilo descrive voi).<\/p>\n<p>Aggancio deontologico: Artt. 10, 11, 78.<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li><b> Verifica sulla fonte primaria<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Dove ne abbiamo parlato: N. 2 (garbage in, garbage out) \u00b7 N. 3 (allucinazioni) \u00b7 N. 4 (fonti privilegiate).<\/p>\n<p>Aggancio deontologico: Artt. 6, 13, 19.<\/p>\n<ol>\n<li><b> DECIDE IL PROFESSIONISTA (ARTT. 4, 13, 21)<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Da dove viene. Nel n. 1 lo avevamo scritto in una riga: l\u2019IA supporta, il medico decide. Nel n. 2 lo avevamo tradotto in pratica: l\u2019output \u00e8 una bozza di lavoro, che richiede verifica fattuale e assunzione di responsabilit\u00e0 da parte di chi firma.<\/p>\n<p>Che cosa dice il Codice. L\u2019art. 13 \u00e8 il pi\u00f9 netto: la prescrizione a fini di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione \u00e8 \u00abuna diretta, specifica, esclusiva e non delegabile competenza del medico\u00bb. L\u2019art. 35 dice lo stesso del consenso informato. L\u2019art. 4 fonda l\u2019esercizio professionale su libert\u00e0, indipendenza, autonomia e responsabilit\u00e0. L\u2019art. 21 aggiunge un vincolo speculare: non assumere compiti che non si \u00e8 in grado di soddisfare \u2014 che oggi comprende l\u2019uso di uno strumento che non si \u00e8 in grado di valutare.<\/p>\n<p>Che cosa comporta. L\u2019IA riordina, sintetizza, propone ipotesi, prepara bozze. Non assume responsabilit\u00e0 clinica n\u00e9 morale. Nessun output entra in un atto clinico senza che il medico ne assuma la paternit\u00e0 piena.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><b> LA PRESENZA \u00c8 UN DATO CLINICO (ARTT. 20, 33)<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Da dove viene. Nel n. 2, fra i quattro elementi del meta-prompting, il secondo era il destinatario: a chi \u00e8 rivolta la risposta. \u00c8 lo stesso principio letto dall\u2019altra parte. La relazione non \u00e8 la cornice della visita: \u00e8 una sua componente.<\/p>\n<p>Che cosa dice il Codice. L\u2019art. 20 qualifica il tempo della comunicazione come tempo di cura, all\u2019interno di un\u2019alleanza fondata sulla reciproca fiducia e su un\u2019informazione comprensibile e completa. L\u2019art. 33 richiede un\u2019informazione comprensibile ed esaustiva, adeguata alla capacit\u00e0 di comprensione della persona assistita: una condizione che richiede tempo, non buona volont\u00e0.<\/p>\n<p>Che cosa comporta. Ascolto, esame obiettivo, gestione dell\u2019incertezza e accompagnamento sono componenti diagnostiche e terapeutiche. Il tempo che l\u2019IA restituisce sulla documentazione ha una destinazione naturale, ed \u00e8 la stanza di visita.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><b> IL VALORE PRIMA DEL VOLUME (ARTT. 6, 13)<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Da dove viene. Il n. 1 conteneva un criterio semplice per decidere se adottare uno strumento: \u00abse non semplifica, non serve\u00bb. Oggi quel criterio va esteso di un passo: se semplifica soltanto il conteggio delle prestazioni, non serve al paziente.<\/p>\n<p>Che cosa dice il Codice. L\u2019art. 6 fonda l\u2019esercizio delle competenze sui principi di efficacia e appropriatezza e impegna il medico all\u2019uso ottimale delle risorse, salvaguardando efficacia, sicurezza e umanizzazione dei servizi. Le quattro parole vanno lette insieme: nessuna delle prime tre giustifica il sacrificio della quarta.<\/p>\n<p>Che cosa comporta. Il metro con cui si valuta uno strumento non \u00e8 quante visite consente di aggiungere, ma che cosa consente di fare meglio. \u00c8 un criterio che vale per il singolo e ancora di pi\u00f9 per chi acquista.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><b> IL TEMPO LIBERATO VA DIFESO PRIMA, E PER ISCRITTO (ARTT. 4, 20)<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Da dove viene. \u00c8 il punto nuovo di questo numero, e nasce dal \u00a7 2: il tempo che la tecnologia libera non resta libero da solo. Il momento in cui la questione \u00e8 ancora negoziabile \u00e8 quello dell\u2019adozione, non quello successivo.<\/p>\n<p>Che cosa dice il Codice. Deriva dal combinato degli artt. 4 e 20. Se il tempo relazionale \u00e8 tempo di cura, sottrarlo per via organizzativa senza discussione \u00e8 un condizionamento dell\u2019autonomia professionale, che l\u2019art. 4 impegna il medico a non subire.<\/p>\n<p>Che cosa comporta. Chi introduce lo strumento dichiara in anticipo dove va il tempo risparmiato e ne riserva una quota esplicita alla clinica, alla comunicazione e alla formazione. Senza una clausola scritta, il riassorbimento avviene per inerzia, senza che nessuno debba deciderlo.<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><b> SUPERVISIONE UMANA DOCUMENTATA (ARTT. 14, 26, 78)<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Da dove viene. Il n. 2 aveva agganciato la supervisione umana all\u2019AI Act; il n. 3 l\u2019aveva messa fra le regole d\u2019oro, con una raccomandazione precisa: quando l\u2019IA contribuisce in modo rilevante a una decisione o a un documento, documentarne l\u2019uso \u00e8 buona pratica.<\/p>\n<p>Che cosa dice il Codice. L\u2019art. 26 impone la tracciabilit\u00e0 della documentazione sanitaria; l\u2019art. 14 lega la sicurezza del paziente alla prevenzione del rischio clinico; l\u2019art. 78 richiede, nell\u2019uso delle tecnologie informatiche, proporzionalit\u00e0, appropriatezza, efficacia e sicurezza.<\/p>\n<p>Che cosa comporta. Finalit\u00e0 d\u2019uso, verifica dell\u2019output e decisione finale devono essere ricostruibili quando incidono sull\u2019assistenza. In cartella non si scrive \u00abdiagnosi confermata dall\u2019IA\u00bb: \u00e8 una delega impropria, in contrasto con l\u2019art. 13 e con l\u2019obbligo di tracciabilit\u00e0 dell\u2019art. 26.<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><b> RIGORE SU DATI E CONFORMIT\u00c0 (ARTT. 10, 11, 78)<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Da dove viene. \u00c8 l\u2019Uso Chiuso del n. 1, ripreso nel n. 2 con gli artt. 9, 11 e 78 e ribadito nel n. 4 con una formula che vale la pena ricordare: il profilo personalizzato descrive voi, non i vostri pazienti. Nel n. 4 avevamo anche indicato, piattaforma per piattaforma, dove disattivare l\u2019uso dei dati per l\u2019addestramento.<\/p>\n<p>Che cosa dice il Codice. L\u2019art. 10 tutela il segreto professionale; l\u2019art. 11 la riservatezza dei dati personali e la non identificabilit\u00e0 dei soggetti; l\u2019art. 78 impone di garantire il consenso, la riservatezza, la pertinenza dei dati raccolti e la sicurezza delle tecniche.<\/p>\n<p>Che cosa comporta. Nessun dato identificativo nei servizi generalisti aperti: n\u00e9 nel prompt, n\u00e9 nel profilo permanente, n\u00e9 nei documenti caricati. La personalizzazione migliora la qualit\u00e0 delle risposte, non rende sicuro l\u2019inserimento di dati sensibili.<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li><b> VERIFICA SULLA FONTE PRIMARIA (ARTT. 6, 13, 19)<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Da dove viene. Attraversa tutta la serie: il garbage in, garbage out del n. 2; le allucinazioni \u2014 risposte plausibili ma false, con citazioni inventate \u2014 descritte nel n. 3 come possibili in tutti i modelli, anche in quelli specializzati; le fonti privilegiate (ISS, AIFA, Ministero della Salute, OMS, EMA, societ\u00e0 scientifiche) inserite nel profilo secondo il n. 4.<\/p>\n<p>Che cosa dice il Codice. L\u2019art. 19 impone aggiornamento e formazione permanente; gli artt. 6 e 13 legano la prescrizione all\u2019appropriatezza e alla competenza esclusiva del medico.<\/p>\n<p>Che cosa comporta. Dosi, linee guida e citazioni non entrano in un documento clinico senza controllo diretto sulla fonte ufficiale. L\u2019aggiornamento richiesto dall\u2019art. 19 oggi include una competenza nuova: riconoscere un\u2019allucinazione algoritmica.<\/p>\n<p><b>Tre errori che si commettono in buona fede<\/b><\/p>\n<p>&#8211; La delega impropria. Scrivere \u00abconfermato dall\u2019IA\u00bb in una cartella clinica non \u00e8 un\u2019annotazione: \u00e8 il trasferimento formale di una competenza che gli artt. 13 e 35 dichiarano non delegabile. Il rischio non \u00e8 solo medico-legale, \u00e8 deontologico.<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019automation bias. La difesa pi\u00f9 economica contro l\u2019ancoraggio all\u2019output \u00e8 una regola semplice e verificabile: formulare la propria ipotesi clinica prima di consultare il sistema. \u00c8 il modo concreto in cui l\u2019autonomia dell\u2019art. 4 si esercita ogni giorno.<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019alfabetizzazione rimandata. Il dovere di aggiornamento dell\u2019art. 19 incontra oggi un obbligo di legge. \u00c8 il tema della Parte seconda.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><b> Dove finisce il tempo risparmiato<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Che gli strumenti di documentazione clinica assistita facciano risparmiare tempo comincia a essere documentato. Uno studio longitudinale multicentrico pubblicato su JAMA il 1\u00b0 aprile 2026 ha seguito 8.581 clinici ambulatoriali in cinque sistemi sanitari statunitensi fra giugno 2023 e agosto 2025, confrontando 1.809 utilizzatori di scribi automatici con 6.772 non utilizzatori: circa 13 minuti al giorno in meno di tempo complessivo in cartella elettronica, circa 16 minuti in meno di documentazione e 0,49 visite settimanali in pi\u00f9.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019ultimo dato che merita attenzione. Il tempo risparmiato non \u00e8 rimasto disponibile: in parte si \u00e8 gi\u00e0 convertito in prestazioni aggiuntive.<\/p>\n<p>Mettiamolo accanto alla nostra demografia professionale. Secondo le elaborazioni della Fondazione GIMBE su dati SISAC, fra il 2019 e il 1\u00b0 gennaio 2025 i medici di medicina generale sono diminuiti di 5.197 unit\u00e0, con una carenza stimata superiore a 5.700 professionisti; i pediatri di libera scelta sono diminuiti di 1.089 unit\u00e0 rispetto ai 7.373 in servizio nel 2019 \u2014 circa il 15% in meno, ben oltre l\u2019effetto del calo delle nascite \u2014 con una carenza stimata di 497 pediatri, concentrata per quasi l\u201980% in tre grandi regioni del Nord.<\/p>\n<p><b>Il rischio, detto in una riga<\/b><\/p>\n<p>In un sistema con organici in contrazione, il tempo liberato dalla tecnologia viene riassorbito dal volume delle prestazioni prima ancora di poter tornare alla clinica.<\/p>\n<p>Non serve una decisione esplicita perch\u00e9 accada: accade per inerzia, se nessuno decide diversamente.<\/p>\n<p><b>2.1 Il rovescio: il tempo che viene gi\u00e0 sottratto<\/b><\/p>\n<p>Sarebbe per\u00f2 un errore leggere il riassorbimento del tempo come uno scenario futuro, legato all\u2019arrivo dell\u2019IA. \u00c8 una dinamica gi\u00e0 in corso, che la tecnologia non ha creato.<\/p>\n<p>La Legge 29 luglio 2024 n. 107, di conversione del D.L. 7 giugno 2024 n. 73, ha reso la riduzione dei tempi di attesa un obiettivo prioritario e misurato del sistema sanitario. In molte realt\u00e0 l\u2019obiettivo si traduce, sul piano operativo, nella richiesta di erogare un numero maggiore di prestazioni senza un corrispondente incremento di personale medico e di supporto. Gli effetti sono quelli che chi lavora in corsia e in ambulatorio riconosce: aumento del carico e dello stress, esami condotti con meno margine, comunicazione con il paziente compressa.<\/p>\n<p>Da qui due conseguenze per il nostro tema.<\/p>\n<ol>\n<li>L\u2019IA non introduce la pressione sui volumi: la trova gi\u00e0 installata. Il rischio non \u00e8 che crei il problema, ma che ne renda pi\u00f9 semplice l\u2019incremento, perch\u00e9 rende visibile, misurabile e apparentemente disponibile un margine di tempo che prima nessuno poteva chiedere, per il semplice motivo che nessuno lo vedeva.<\/li>\n<li>Finch\u00e9 l\u2019istituzione non adotta ufficialmente questi strumenti, il tempo eventualmente risparmiato resta individuale, volontario e invisibile ai sistemi di programmazione. Il momento in cui la questione diventa negoziabile \u00e8 quello dell\u2019adozione istituzionale: \u00e8 allora che va chiesta la clausola scritta del principio 4 \u2014 prima dell\u2019introduzione, non dopo.<\/li>\n<\/ol>\n<p><b>Nota metodologica<\/b><\/p>\n<p>Non risultano rilevazioni italiane pubblicate che misurino l\u2019effetto della pressione sui volumi sul tempo effettivamente dedicato alla comunicazione medico-paziente, n\u00e9 studi italiani sull\u2019impatto degli scribi automatici su tempo clinico, qualit\u00e0 e sicurezza. L\u2019assenza del dato non \u00e8 un dettaglio: rende la discussione asimmetrica, perch\u00e9 i volumi si misurano e la qualit\u00e0 della relazione no.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><b> Quanto costa il tempo risparmiato<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>C\u2019\u00e8 un aspetto che, nel percorso fatto finora, non avevamo affrontato: quanto \u00e8 costato, in termini economici, ottenere quel risparmio di tempo. La domanda sembra soltanto gestionale, ed \u00e8 invece anche deontologica. L\u2019art. 6 impegna il medico all\u2019uso ottimale delle risorse: valutare il rapporto fra ci\u00f2 che uno strumento costa e ci\u00f2 che effettivamente restituisce rientra in quel dovere. E riguarda anche il medico che non firma il contratto, ma ne subisce gli effetti organizzativi.<\/p>\n<p><b>3.1 I pochi dati disponibili, e da dove vengono<\/b><\/p>\n<p><b>Che cos\u2019\u00e8 una RVU<\/b><\/p>\n<p>RVU (Relative Value Unit, unit\u00e0 di valore relativo) \u00e8 l\u2019unit\u00e0 con cui negli Stati Uniti si misura e si remunera una prestazione medica. A ogni prestazione \u00e8 assegnato un punteggio che somma tre componenti: l\u2019impegno del medico (tempo, difficolt\u00e0, competenza), i costi di struttura e il costo assicurativo per la responsabilit\u00e0 professionale. Il punteggio viene poi moltiplicato per un fattore di conversione in dollari fissato ogni anno da Medicare \u2014 circa 32,35 dollari per RVU nel 2025 \u2014 e corretto per area geografica.<\/p>\n<p>Da qui la stima citata pi\u00f9 avanti: 1,8 RVU aggiuntive a settimana equivalgono a circa 86 RVU l\u2019anno, cio\u00e8 intorno ai 3.000 dollari annui per medico. Va tenuto presente che si tratta di un sistema fee-for-service, in cui ogni prestazione in pi\u00f9 genera un ricavo per la struttura: \u00e8 la condizione che rende possibile quel calcolo, e che nel Servizio sanitario nazionale non si verifica.<\/p>\n<p>Un Invited Commentary pubblicato su JAMA Network Open il 2 gennaio 2026 (Shah SJ, Garcia P, doi:10.1001\/jamanetworkopen.2025.53238) mette in fila costi e ritorni degli scribi automatici. I termini del confronto, riportati dagli autori, sono questi:<\/p>\n<p>&#8211; costo di abbonamento: da 200 a 600 dollari per clinico al mese;<\/p>\n<p>&#8211; ritorno diretto stimato: circa 1,8 RVU aggiuntive a settimana, pari a circa 3.000 dollari l\u2019anno per medico alle tariffe Medicare 2025;<\/p>\n<p>&#8211; ritorni indiretti, non monetizzati direttamente: riduzioni del burnout riportate nell\u2019ordine del 20-40%, a fronte di un costo di sostituzione di un medico stimato fra 500.000 e 1 milione di dollari fra reclutamento e inserimento.<\/p>\n<p>Sul solo ricavo diretto il pareggio non \u00e8 scontato: dipende dal prezzo negoziato, dal volume di attivit\u00e0 e dal modello di remunerazione. La parte pi\u00f9 consistente del beneficio atteso sta nei ritorni indiretti, reali ma difficili da quantificare e ancora pi\u00f9 difficili da attribuire.<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 questi numeri non si trasferiscono al Servizio sanitario nazionale<\/b><\/p>\n<p>Il calcolo statunitense si regge su un sistema fee-for-service, in cui l\u2019attivit\u00e0 aggiuntiva genera ricavo per la struttura ed \u00e8 quel ricavo a ripagare l\u2019abbonamento. Nel SSN la remunerazione \u00e8 prevalentemente a quota capitaria e a budget: l\u2019attivit\u00e0 aggiuntiva non produce il ricavo che nel modello americano chiude il conto.<\/p>\n<p>La conseguenza va detta: la voce che negli Stati Uniti compensa il costo, da noi si converte prevalentemente in carico di lavoro. Il costo resta, il ricavo che dovrebbe bilanciarlo in larga parte non c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>Non risultano analisi di costo-efficacia italiane pubblicate su questi strumenti in ambito sanitario. \u00c8 un vuoto informativo, non un dato favorevole.<\/p>\n<p><b>3.2 Le voci di costo che di solito non compaiono nel preventivo<\/b><\/p>\n<p>&#8211; licenze e abbonamenti, di norma per utente e a rinnovo annuale, con prezzi non ancora consolidati e soggetti a revisione;<\/p>\n<p>&#8211; integrazione con la cartella clinica e con i gestionali esistenti;<\/p>\n<p>&#8211; tempo di configurazione, di verifica e di correzione degli output: \u00e8 tempo clinico, e va contato fra i costi;<\/p>\n<p>&#8211; formazione del personale, che dal 2 febbraio 2025 \u00e8 anche un obbligo normativo (\u00a7 5);<\/p>\n<p>&#8211; adempimenti: verifiche di conformit\u00e0, valutazione d\u2019impatto sulla protezione dei dati quando ne ricorrono i presupposti, contrattualistica con i fornitori;<\/p>\n<p>&#8211; dipendenza dal fornitore: quando i flussi di lavoro si sono adattati allo strumento, il costo di uscita cresce e la posizione negoziale al rinnovo si indebolisce;<\/p>\n<p>&#8211; costi energetici e ambientali, oggi esterni al bilancio della singola struttura ma non per questo inesistenti.<\/p>\n<p><b>3.3 Una nota sul costo ambientale<\/b><\/p>\n<p>Google ha pubblicato nell\u2019agosto 2025 la prima stima industriale riferita alla singola richiesta: un prompt testuale mediano su Gemini corrisponderebbe a circa 0,24 Wh di energia, 0,26 ml di acqua e 0,03 grammi di CO\u2082 equivalente (rapporto tecnico Google, arXiv:2508.15734). Sono cifre minime sul singolo uso e vanno lette con tre avvertenze: provengono dal fornitore stesso e riguardano un solo modello; il perimetro metodologico \u00e8 discusso, in particolare perch\u00e9 non include l\u2019addestramento; si riferiscono a richieste semplici, non a elaborazioni complesse. Le riportiamo come ordine di grandezza individuale, che diventa significativo solo su scala di sistema. Dato non consolidato.<\/p>\n<p><b>3.4 Sei domande da porre prima di adottare uno strumento<\/b><\/p>\n<ol>\n<li>Qual \u00e8 il costo totale per utente all\u2019anno, comprensivo di licenza, integrazione, formazione e manutenzione?<\/li>\n<li>Qual \u00e8 la clausola di revisione del prezzo, e che cosa accade al primo rinnovo?<\/li>\n<li>Quanto tempo clinico assorbe la verifica dell\u2019output? \u00c8 stato misurato sul campo o soltanto stimato dal fornitore?<\/li>\n<li>Il beneficio atteso \u00e8 espresso in tempo restituito alla clinica o in prestazioni aggiuntive? Ed \u00e8 scritto da qualche parte?<\/li>\n<li>Che cosa succede ai dati e ai flussi di lavoro se il contratto cessa o il fornitore modifica il servizio?<\/li>\n<li>Esiste un criterio esplicito di sospensione dello strumento, e chi lo pu\u00f2 attivare?<\/li>\n<\/ol>\n<p><b>Un tema che merita un numero a s\u00e9<\/b><\/p>\n<p>Il costo reale dell\u2019uso quotidiano dell\u2019intelligenza artificiale \u2014 modelli di prezzo, consumo di risorse, sostenibilit\u00e0 economica nel medio periodo \u2014 non si esaurisce in un paragrafo. La Commissione lo ha messo fra i temi candidati a un numero dedicato; priorit\u00e0 e tempi saranno valutati in sede collegiale.<\/p>\n<p><b>Rischi e limiti della Parte prima<\/b><\/p>\n<p>&#8211; Le evidenze sull\u2019impatto organizzativo dell\u2019IA sono recenti, eterogenee e in parte osservazionali. Lo studio JAMA 2026 documenta un\u2019associazione, non una relazione causale fra adozione dell\u2019IA e aumento dei volumi.<\/p>\n<p>&#8211; La maggior parte degli studi proviene da centri accademici statunitensi e non \u00e8 direttamente trasferibile al Servizio sanitario nazionale. Non risultano studi italiani pubblicati che misurino l\u2019impatto degli scribi automatici su tempo clinico, qualit\u00e0, sicurezza e volumi assistenziali.<\/p>\n<p>&#8211; I dati economici del \u00a7 3 provengono da un Invited Commentary, non da uno studio originale, e si riferiscono a un sistema a remunerazione per prestazione. Non risultano analisi di costo-efficacia italiane pubblicate: l\u2019assenza di dati non va letta come assenza di costi.<\/p>\n<p>&#8211; Le stime di consumo energetico per singola richiesta (\u00a7 3.3) sono di fonte aziendale, riferite a un solo modello, e non includono l\u2019addestramento. Dato non consolidato.<\/p>\n<p>&#8211; Non risultano rilevazioni italiane pubblicate sull\u2019effetto della pressione sui volumi sul tempo dedicato alla comunicazione con il paziente (\u00a7 2.1).<\/p>\n<p><b>Cosa cambia da ora in poi \u2014 Parte prima<\/b><\/p>\n<p>Per il singolo professionista. Un set minimo, applicabile da domani, che \u00e8 poi il percorso dei primi cinque numeri messo in fila: nessun dato identificativo nei servizi generalisti; ipotesi clinica formulata prima di consultare il sistema; verifica sulle fonti primarie; supervisione dell\u2019output; tracciabilit\u00e0 proporzionata al rischio. Mai scrivere in cartella che una diagnosi \u00e8 stata \u00abconfermata\u00bb da un sistema. E, prima di sottoscrivere un abbonamento, il conto delle sei domande del \u00a7 3.4.<\/p>\n<p>Per le strutture e le direzioni sanitarie. Introdurre un sistema di IA che incide sull\u2019assistenza \u00e8 un intervento di gestione del rischio clinico, non un acquisto informatico. Prima dell\u2019adozione: definizione di finalit\u00e0 e confini d\u2019uso, baseline e criteri di sospensione. E due dichiarazioni scritte: dove va il tempo liberato, e qual \u00e8 il costo complessivo per utente all\u2019anno. Il piano economico dell\u2019adozione dovrebbe essere leggibile anche da chi con quello strumento dovr\u00e0 lavorare.<\/p>\n<p>Per l\u2019Ordine. Portare il tema nel confronto con aziende sanitarie e istituzioni regionali, perch\u00e9 agli indicatori di volume si affianchino misure di qualit\u00e0, sicurezza, equit\u00e0 e presenza clinica.<\/p>\n<p>La differenza non la far\u00e0 la tecnologia. La faranno le clausole degli accordi, il prezzo che avremo negoziato e gli indicatori con cui misureremo il valore del lavoro clinico. Non si tratta di vedere pi\u00f9 pazienti: si tratta di avere il tempo e gli strumenti per vedere meglio ogni paziente.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>PARTE SECONDA<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>FORMAZIONE E OBBLIGHI<\/b><\/p>\n<p>ECM, AI Act e adempimenti di studio \u00b7 \u00a7\u00a7 4-7<\/p>\n<p><b>Che cosa trovate in questa parte<\/b><\/p>\n<p>&#8211; \u00a7 4 \u2014 La formazione sull\u2019intelligenza artificiale entra nell\u2019ECM: che cosa \u00e8 stato deciso e, soprattutto, che cosa non \u00e8 ancora definito.<\/p>\n<p>&#8211; \u00a7 5 \u2014 L\u2019obbligo di alfabetizzazione dell\u2019art. 4 dell\u2019AI Act, in vigore dal 2 febbraio 2025: chi riguarda, con quali contenuti minimi.<\/p>\n<p>&#8211; \u00a7 6 \u2014 Chatbot e segreterie digitali: l\u2019obbligo di trasparenza esigibile dal 2 agosto 2026, e che cosa invece non serve.<\/p>\n<p>&#8211; \u00a7 7 \u2014 Il quadro istituzionale di riferimento.<\/p>\n<p>Anche questa parte si chiude con i propri rischi e limiti e con le indicazioni operative. In Allegato A il fac-simile di istruzioni di studio.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><b> La formazione sull\u2019IA entra nell\u2019ECM<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026 ha approvato in esame definitivo due decreti legislativi di adeguamento della normativa italiana all\u2019AI Act europeo. Uno dei due disciplina l\u2019impiego dell\u2019intelligenza artificiale in sanit\u00e0, nelle professioni, nel lavoro, nella formazione e nella Pubblica amministrazione, e prevede l\u2019inserimento obbligatorio della formazione sull\u2019intelligenza artificiale nel programma di Educazione continua in medicina.<\/p>\n<p><b>Che cosa NON sappiamo ancora \u2014 e va detto<\/b><\/p>\n<p>Il comunicato del Governo non indica tempi di attuazione, numero di crediti, modalit\u00e0 di accreditamento dei corsi n\u00e9 quali categorie professionali saranno coinvolte.<\/p>\n<p>Per conoscere l\u2019applicazione concreta dell\u2019obbligo occorrer\u00e0 attendere la pubblicazione dei decreti in Gazzetta Ufficiale e i provvedimenti attuativi.<\/p>\n<p>Chiunque, in queste settimane, vi proponga un corso \u00abobbligatorio per legge\u00bb con un numero preciso di crediti sta anticipando un dato che allo stato non esiste.<\/p>\n<p>Gli stessi decreti definiscono la governance nazionale: l\u2019Agenzia per l\u2019Italia digitale (AgID) \u00e8 autorit\u00e0 di notifica, l\u2019Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) \u00e8 autorit\u00e0 di vigilanza del mercato, con competenze specifiche anche del Garante per la protezione dei dati personali. Il secondo decreto, dedicato fra l\u2019altro alla responsabilit\u00e0 civile e penale, conferma il principio della sorveglianza umana \u2014 lo stesso che il n. 2 e il n. 3 avevano gi\u00e0 indicato come cardine \u2014 e introduce una responsabilit\u00e0 specifica dell\u2019utilizzatore professionale che ometta intenzionalmente le misure di sorveglianza umana sui sistemi ad alto rischio.<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><b> L\u2019obbligo di alfabetizzazione gi\u00e0 in vigore<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Mentre attendiamo i decreti sull\u2019ECM, esiste gi\u00e0 dal 2 febbraio 2025 un obbligo formativo che riguarda direttamente il modo in cui organizziamo il lavoro: l\u2019art. 4 dell\u2019AI Act sull\u2019alfabetizzazione in materia di intelligenza artificiale. Non \u00e8 stato toccato dal rinvio degli obblighi sui sistemi ad alto rischio ed \u00e8 pienamente applicabile.<\/p>\n<p>La norma impone a fornitori e a deployer \u2014 cio\u00e8 a chiunque utilizzi sistemi di IA sotto la propria autorit\u00e0 nell\u2019ambito di un\u2019attivit\u00e0 professionale \u2014 di adottare misure per sviluppare l\u2019alfabetizzazione del proprio personale e delle altre persone che si occupano del funzionamento e dell\u2019uso dei sistemi per loro conto, calibrate su conoscenze tecniche, esperienza, formazione e contesto d\u2019uso.<\/p>\n<p><b>Prima di allarmarsi: quanto pesa davvero questo obbligo<\/b><\/p>\n<p>Il Regolamento (UE) 2026\/1744, in vigore dal 27 luglio 2026, ha riformulato l\u2019art. 4 chiarendo che l\u2019obbligo \u00abnon impone ai fornitori o ai deployer di garantire un livello specifico di alfabetizzazione in materia di IA per alcuna persona\u00bb.<\/p>\n<p>Non esiste quindi un corso standard obbligatorio, n\u00e9 una certificazione, n\u00e9 un numero di ore. Servono misure proporzionate al ruolo e, soprattutto, tracciabili.<\/p>\n<p>La Commissione europea pubblicher\u00e0 esempi pratici di adempimento.<\/p>\n<p><b>Chi deve formarsi, e su che cosa<\/b><\/p>\n<p><b>Azienda sanitaria \/ ospedale<\/b><\/p>\n<p>Rientra nell\u2019obbligo: S\u00ec, come deployer.<\/p>\n<p>Contenuto minimo ragionevole: Piano formativo strutturato per il personale che utilizza sistemi di IA. Dal 2 dicembre 2027, per i sistemi ad alto rischio, si aggiunge l\u2019obbligo di affidare la sorveglianza umana a persone con la necessaria competenza, formazione e autorit\u00e0: la formazione diventa allora un requisito di conformit\u00e0 documentale, verificabile.<\/p>\n<p><b>Studio associato, medicina di gruppo, studio con dipendenti<\/b><\/p>\n<p>Rientra nell\u2019obbligo: S\u00ec, se lo studio usa sistemi di IA.<\/p>\n<p>Contenuto minimo ragionevole: La norma non ha soglie dimensionali. Per una realt\u00e0 di questo tipo l\u2019adempimento \u00e8 realisticamente un documento di istruzioni d\u2019uso e un incontro formativo interno verbalizzato: non un corso accreditato. Fac-simile in Allegato A.<\/p>\n<p><b>Medico libero professionista senza collaboratori<\/b><\/p>\n<p>Rientra nell\u2019obbligo: S\u00ec, per s\u00e9 stesso.<\/p>\n<p>Contenuto minimo ragionevole: Aggiornamento personale documentabile: corsi ECM, materiali dell\u2019Ordine, note di lettura. Coincide con il dovere deontologico dell\u2019art. 19 (principio 7).<\/p>\n<p><b>Infermiere di studio<\/b><\/p>\n<p>Rientra nell\u2019obbligo: S\u00ec, se usa lo strumento.<\/p>\n<p>Contenuto minimo ragionevole: Limiti degli strumenti generalisti, divieto di inserire dati identificativi, obbligo di verifica sulla fonte, come segnalare un output anomalo.<\/p>\n<p><b>Segretaria \/ personale amministrativo<\/b><\/p>\n<p>Rientra nell\u2019obbligo: S\u00ec, se usa lo strumento.<\/p>\n<p>Contenuto minimo ragionevole: Che cosa pu\u00f2 e non pu\u00f2 essere inserito in un assistente (mai anagrafiche, recapiti, codici fiscali, referti), come riconoscere un testo generato, obbligo di far rivedere al medico ogni comunicazione sanitaria.<\/p>\n<p><b>Chi non utilizza alcun sistema di IA<\/b><\/p>\n<p>Rientra nell\u2019obbligo: No.<\/p>\n<p>Contenuto minimo ragionevole: Nessun obbligo. \u00c8 per\u00f2 utile una nota scritta che documenti la scelta di non utilizzo.<\/p>\n<p>Nota su chi \u00e8 deployer. La qualifica non dipende dalle dimensioni n\u00e9 dalla natura giuridica, ma dal fatto di usare il sistema in ambito professionale sotto la propria autorit\u00e0. Lo studio del medico o pediatra di libera scelta che adotta un assistente per la corrispondenza con le famiglie \u00e8 un deployer esattamente come un\u2019azienda ospedaliera: cambiano radicalmente la proporzione e il tipo di misure richieste, non l\u2019esistenza dell\u2019obbligo.<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><b> Se avete una chatbot o una segreteria digitale<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00c8 l\u2019adempimento pi\u00f9 immediato e pi\u00f9 trascurato. Dal 2 agosto 2026 sono pienamente esigibili gli obblighi di trasparenza dell\u2019art. 50 dell\u2019AI Act, che prescindono dal livello di rischio del sistema. In concreto, per uno studio o un ambulatorio:<\/p>\n<p>Chatbot e risponditori automatici. Se sul sito, sul canale di prenotazione o su WhatsApp risponde un sistema di IA, la persona deve essere informata che sta interagendo con un sistema automatico, salvo che ci\u00f2 sia evidente. Basta una riga esplicita in apertura di conversazione.<\/p>\n<p>Contenuti generati. Immagini, audio o video prodotti o modificati artificialmente e diffusi al pubblico vanno resi riconoscibili come tali. Riguarda chi pubblica materiale divulgativo generato con l\u2019IA.<\/p>\n<p>Che cosa NON serve. Nessuna valutazione di conformit\u00e0 e nessuna marcatura CE sono richieste per il solo fatto di impiegare una chatbot informativa. Come ricordava il n. 3, la marcatura CE come dispositivo medico riguarda gli strumenti che entrano nelle decisioni diagnostiche e terapeutiche: l\u2019errore opposto \u2014 credere che ogni uso dell\u2019IA richieda una certificazione \u2014 \u00e8 altrettanto diffuso.<\/p>\n<p>Gli obblighi sui sistemi ad alto rischio sono stati differiti dal Regolamento (UE) 2026\/1744: al 2 dicembre 2027 per i sistemi autonomi e al 2 agosto 2028 per quelli integrati in prodotti. Il rinvio riguarda quel capitolo e nulla pi\u00f9: divieti, trasparenza e alfabetizzazione restano pienamente applicabili.<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li><b> Il contesto istituzionale<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il Comitato Nazionale per la Bioetica ha approvato il 27 febbraio 2026 il parere n. 157\/2026 \u00abRelazione di cura, consenso informato e responsabilit\u00e0 nell\u2019era dell\u2019Intelligenza Artificiale\u00bb (presentato il 31 marzo 2026), che insiste sulla supervisione umana continua e sul principio per cui l\u2019IA pu\u00f2 fornire dati, correlazioni e raccomandazioni, ma non pu\u00f2 decidere in senso giuridicamente rilevante: la decisione clinica resta del professionista, che deve valutare criticamente l\u2019output, documentare il proprio ragionamento e rispondere delle proprie scelte. \u00c8 il principio 1 della Parte prima, formulato da un\u2019altra sede.<\/p>\n<p>Il Garante per la protezione dei dati personali, con il Decalogo del 2023, aveva gi\u00e0 richiamato trasparenza dei processi decisionali, supervisione umana e non discriminazione algoritmica; nel luglio 2025 \u00e8 intervenuto sul caricamento di referti su piattaforme generaliste. La Legge 23 settembre 2025 n. 132, in vigore dal 10 ottobre 2025 e gi\u00e0 citata nei numeri precedenti, disciplina l\u2019IA in prospettiva antropocentrica con disposizioni dedicate alla sanit\u00e0.<\/p>\n<p>Sul versante ordinistico, la FNOMCeO ha insediato nel 2026 una Consulta Deontologica con l\u2019obiettivo di varare un nuovo Codice di Deontologia Medica entro il 2027; l\u2019intelligenza artificiale \u00e8 fra i temi centrali della revisione. Fino ad allora il Codice vigente resta pienamente applicabile e \u2014 come mostra il \u00a7 1 \u2014 \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente a orientare le scelte.<\/p>\n<p><b>Rischi e limiti della Parte seconda<\/b><\/p>\n<p>&#8211; L\u2019obbligo formativo ECM \u00e8 stato annunciato, non ancora definito: tempi, crediti, modalit\u00e0 di accreditamento e categorie professionali coinvolte non sono noti alla data di redazione.<\/p>\n<p>&#8211; Il regime sanzionatorio nazionale dell\u2019AI Act \u00e8 in corso di definizione. Questo non equivale ad assenza di conseguenze: restano operativi i poteri correttivi dell\u2019autorit\u00e0 di sorveglianza e gli strumenti del Garante privacy.<\/p>\n<p>&#8211; Le indicazioni della tabella del \u00a7 5 sono una lettura ragionevole e proporzionata della norma, non una posizione ufficiale di un\u2019autorit\u00e0: la Commissione europea pubblicher\u00e0 esempi pratici di adempimento ai quali occorrer\u00e0 allinearsi.<\/p>\n<p>&#8211; Il quadro normativo evolve rapidamente \u2014 \u00e8 l\u2019avvertenza che accompagna questa serie fin dal n. 2 \u2014 e le date di applicazione vanno ricontrollate prima di ogni adozione concreta.<\/p>\n<p>&#8211; Il documento non sostituisce una valutazione di conformit\u00e0 caso per caso n\u00e9 una consulenza legale.<\/p>\n<p><b>Cosa cambia da ora in poi \u2014 Parte seconda<\/b><\/p>\n<p>Per chi ha uno studio o lavora in gruppo. Due adempimenti concreti e alla portata: un documento di istruzioni d\u2019uso illustrato e verbalizzato al personale che utilizza gli strumenti (fac-simile in Allegato A), e \u2014 se esiste un canale automatico verso i pazienti \u2014 una riga che dichiari che risponde un sistema di IA. Costano un pomeriggio e coprono la parte pi\u00f9 esposta.<\/p>\n<p>Per il medico che lavora da solo. L\u2019adempimento coincide con il dovere di aggiornamento che gi\u00e0 avete: corsi ECM, materiali dell\u2019Ordine, note di lettura. Serve per\u00f2 che sia documentabile.<\/p>\n<p>Per le strutture. Verifica AI Act, GDPR e MDR prima dell\u2019adozione, valutazione d\u2019impatto quando ne ricorrono i presupposti, e un piano formativo tracciabile per il personale che user\u00e0 lo strumento. Dal 2 dicembre 2027, per i sistemi ad alto rischio, quella formazione diventa un requisito di conformit\u00e0 documentale.<\/p>\n<p>Per l\u2019Ordine. Promuovere percorsi ECM verificabili su tre livelli (base, intermedio, avanzato), pronti quando i decreti attuativi definiranno l\u2019obbligo, e offrire agli iscritti un riferimento deontologico chiaro in attesa del nuovo Codice.<\/p>\n<p>Nel prossimo numero affrontiamo il passaggio successivo: che cosa accade quando l\u2019intelligenza artificiale esce dalla finestra di dialogo e si collega ai nostri strumenti di lavoro.<\/p>\n<p><b>Questa serie \u00e8 un cantiere aperto<\/b><\/p>\n<p>Come dal primo numero, osservazioni, obiezioni ed esempi dei colleghi sono parte del lavoro della Commissione e contribuiscono ai numeri successivi. Scriveteci.<\/p>\n<p><b>Allegato A \u2014 Modello minimo di istruzioni operative di studio<\/b><\/p>\n<p>Fac-simile essenziale. Adottarlo, farlo firmare per presa visione e verbalizzare un breve incontro di illustrazione costituisce, per uno studio o una medicina di gruppo, una misura di alfabetizzazione proporzionata e documentata ai sensi dell\u2019art. 4 dell\u2019AI Act. Va adattato alla propria realt\u00e0.<\/p>\n<p><b>Istruzioni per l\u2019uso di strumenti di intelligenza artificiale \u2014 Studio medico [nome] \u2014 [data]<\/b><\/p>\n<ol>\n<li>Strumenti ammessi. Nello studio \u00e8 consentito l\u2019uso dei seguenti strumenti, e solo di questi: [elenco]. Ogni altro strumento va autorizzato dal responsabile dello studio.<\/li>\n<li>Dati. \u00c8 vietato inserire in qualunque strumento di IA: nome e cognome degli assistiti, data di nascita, codice fiscale, tessera sanitaria, recapiti, numero di cartella, referti e immagini non anonimizzati. Il divieto vale per tutto il personale, senza eccezioni.<\/li>\n<li>Usi consentiti. Redazione e revisione di materiale informativo, corrispondenza non nominativa, sintesi di documenti privi di dati di assistiti, ricerca bibliografica, organizzazione del lavoro.<\/li>\n<li>Usi vietati. Qualunque impiego a supporto di decisioni diagnostiche o terapeutiche relative a un assistito individuato.<\/li>\n<li>Verifica. Ogni contenuto sanitario prodotto con l\u2019ausilio di uno strumento di IA \u00e8 rivisto e approvato dal medico prima dell\u2019invio o della consegna. Dosi, linee guida e citazioni sono verificate sulla fonte primaria.<\/li>\n<li>Informazione all\u2019assistito. Se un sistema di IA interviene nel percorso decisionale che riguarda una persona, questa ne viene informata, con indicazione di finalit\u00e0, limiti e livello di affidabilit\u00e0.<\/li>\n<li>Segnalazione. Ogni output anomalo, errato o inatteso \u00e8 segnalato al responsabile dello studio e annotato.<\/li>\n<li>Formazione. Il personale riceve un\u2019illustrazione di queste istruzioni al momento dell\u2019adozione e a ogni modifica sostanziale. L\u2019illustrazione \u00e8 verbalizzata.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Presa visione: [firme di medici, infermieri, personale di segreteria]\n<p><b>Bibliografia e fonti<\/b><\/p>\n<p>Fonti verificate all\u20198 agosto 2026; fonti economiche e ambientali verificate il 21 agosto 2026.<\/p>\n<p><b>Deontologia e bioetica<\/b><\/p>\n<p>Codice di Deontologia Medica \u2014 FNOMCeO, 2014 e successive modifiche. Articoli richiamati: 4 (libert\u00e0, indipendenza, autonomia e responsabilit\u00e0), 6 (qualit\u00e0 professionale e gestionale), 9 e 10 (segreto professionale), 11 (riservatezza dei dati personali), 13 (prescrizione), 14 (sicurezza del paziente e prevenzione del rischio clinico), 19 (aggiornamento e formazione professionale permanente), 20 (relazione di cura), 21 (competenza professionale), 26 (documentazione sanitaria), 33 (informazione e comunicazione con la persona assistita), 35 (consenso e dissenso informato), 78 (tecnologie informatiche).<\/p>\n<p>Comitato Nazionale per la Bioetica, parere n. 157\/2026 \u00abRelazione di cura, consenso informato e responsabilit\u00e0 nell\u2019era dell\u2019Intelligenza Artificiale\u00bb, approvato in plenaria il 27 febbraio 2026, presentato con comunicato stampa n. 9\/2026 del 31 marzo 2026. bioetica.governo.it<\/p>\n<p><b>Normativa e provvedimenti<\/b><\/p>\n<p>Regolamento (UE) 2024\/1689 (AI Act), in vigore dal 1\u00b0 agosto 2024; art. 4 (alfabetizzazione, applicabile dal 2 febbraio 2025), art. 50 (obblighi di trasparenza, applicabile dal 2 agosto 2026), art. 26 (obblighi dei deployer di sistemi ad alto rischio).<\/p>\n<p>Regolamento (UE) 2026\/1744 dell\u20198 luglio 2026 (\u00abOmnibus digitale sull\u2019IA\u00bb), pubblicato in GUUE il 24 luglio 2026, in vigore dal 27 luglio 2026: riformulazione dell\u2019art. 4 dell\u2019AI Act e differimento degli obblighi sui sistemi ad alto rischio al 2 dicembre 2027 (sistemi autonomi, Allegato III) e al 2 agosto 2028 (sistemi integrati in prodotti, Allegato I). eur-lex.europa.eu<\/p>\n<p>Consiglio dei Ministri n. 185 del 4 agosto 2026: approvazione in esame definitivo di due decreti legislativi di adeguamento all\u2019AI Act; inserimento della formazione sull\u2019intelligenza artificiale nel programma di Educazione continua in medicina; individuazione di AgID quale autorit\u00e0 di notifica e di ACN quale autorit\u00e0 di vigilanza del mercato. governo.it \u2014 comunicato stampa. Tempi, crediti, modalit\u00e0 di accreditamento e categorie professionali coinvolte non sono indicati nel comunicato e restano rimessi ai provvedimenti attuativi.<\/p>\n<p>Legge 29 luglio 2024 n. 107, di conversione con modificazioni del Decreto-Legge 7 giugno 2024 n. 73, \u00abMisure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie\u00bb, in Gazzetta Ufficiale n. 178 del 31 luglio 2024. gazzettaufficiale.it<\/p>\n<p>Legge 23 settembre 2025 n. 132, \u00abDisposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale\u00bb, in vigore dal 10 ottobre 2025; art. 7 sull\u2019impiego dell\u2019IA in ambito sanitario.<\/p>\n<p>Regolamento (UE) 2016\/679 (GDPR), artt. 9, 28, 35 e Capo V; Regolamento (UE) 2017\/745 (MDR).<\/p>\n<p>Garante per la protezione dei dati personali, \u00abDecalogo per la realizzazione di servizi sanitari nazionali attraverso sistemi di Intelligenza Artificiale\u00bb, 2023; comunicato stampa del 30 luglio 2025 su referti medici e IA generativa (doc. web n. 10154670).<\/p>\n<p><b>Evidenze, dati ed economia<\/b><\/p>\n<p>Studio longitudinale multicentrico pubblicato su JAMA il 1\u00b0 aprile 2026 sull\u2019impiego di scribi automatici (ambient AI scribes): 8.581 clinici ambulatoriali in cinque sistemi sanitari statunitensi, di cui 1.809 utilizzatori e 6.772 non utilizzatori, periodo giugno 2023 \u2013 agosto 2025; riduzione di circa 13 minuti al giorno di tempo complessivo in cartella elettronica e di circa 16 minuti di documentazione, con 0,49 visite settimanali aggiuntive. Disegno difference-in-differences; associazione, non relazione causale.<\/p>\n<p>Shah SJ, Garcia P. \u00abAmbient AI Scribes \u2014 What Is the Return on Investment?\u00bb JAMA Network Open. 2026;9(1):e2553238, pubblicato il 2 gennaio 2026. doi:10.1001\/jamanetworkopen.2025.53238. Invited Commentary (non studio originale). Costi di abbonamento indicati: 200-600 dollari per clinico al mese; ritorno diretto stimato circa 1,8 RVU settimanali, pari a circa 3.000 dollari annui per medico alle tariffe Medicare 2025; riduzioni del burnout riportate nell\u2019ordine del 20-40%; costo di sostituzione di un medico stimato fra 500.000 e 1 milione di dollari. Contesto statunitense a remunerazione per prestazione: dati non trasferibili al SSN.<\/p>\n<p>Google, \u00abMeasuring the environmental impact of delivering AI at Google Scale\u00bb, rapporto tecnico, agosto 2025, arXiv:2508.15734. Stima per prompt testuale mediano su Gemini: circa 0,24 Wh di energia, 0,26 ml di acqua, 0,03 gCO\u2082e. Fonte aziendale, singolo modello, perimetro metodologico discusso (non include l\u2019addestramento). Dato non consolidato.<\/p>\n<p>Fondazione GIMBE, elaborazioni su dati SISAC al 1\u00b0 gennaio 2025: riduzione di 5.197 medici di medicina generale fra il 2019 e il 2024, con carenza stimata superiore a 5.700 unit\u00e0; riduzione di 1.089 pediatri di libera scelta rispetto ai 7.373 in servizio nel 2019 (circa \u221215%), con carenza stimata di 497 unit\u00e0, concentrata per circa il 79% in Lombardia, Piemonte e Veneto.<\/p>\n<p>Osservatorio Sanit\u00e0 Digitale del Politecnico di Milano, ricerca 2026 presentata il 26 maggio 2026: il 61% dei medici specialisti e il 61% dei medici di medicina generale ha usato l\u2019IA generativa nell\u2019ultimo anno; 37% fra gli infermieri; 36% fra i cittadini per questioni di salute, farmaci e terapie.<\/p>\n<p><b>I numeri precedenti di questa serie<\/b><\/p>\n<ol>\n<li>1 \u2014 \u00abIntelligenza Artificiale in Medicina: un\u2019opportunit\u00e0 da esplorare con metodo\u00bb (l\u2019Uso Chiuso).<\/li>\n<li>2 \u2014 \u00abIl Prompt: parlare con l\u2019Intelligenza Artificiale\u00bb (meta-prompting, prompt iterativo, artt. 9, 11 e 78 CDM).<\/li>\n<li>3, numero speciale \u2014 \u00abDopo l\u2019uscita di OpenEvidence dall\u2019Europa: una guida pratica all\u2019Intelligenza Artificiale per il medico\u00bb (piattaforme generaliste e cliniche, marcatura CE\/MDR, regole d\u2019oro).<\/li>\n<li>4 \u2014 \u00abPrima di chiedere, presentati: come personalizzare la propria AI\u00bb (istruzioni permanenti, vincoli deontologici e fonti nel profilo, impostazioni di addestramento).<\/li>\n<li>5 \u2014 \u00abIl Manuale\u00bb (guida riepilogativa consultabile dell\u2019intero percorso).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Commissione Intelligenza Artificiale \u2014 Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Genova<\/p>\n<p>Newsletter 6 \u00b7 Agosto 2026 \u00b7 Osservazioni e segnalazioni sono benvenute.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\"><b>Il tempo che la macchina ci restituisce<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Deontologia, costi e obblighi di formazione: che cosa deve fare, oggi, un medico che usa l\u2019intelligenza artificiale<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><i>\u00abIl tempo della comunicazione \u00e8 tempo di cura\u00bb\u00a0 (art. 20 del Codice di Deontologia Medica)<\/i><\/p>\n","protected":false},"author":607,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[68,36,144,147],"tags":[],"class_list":["post-11970","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-facebook","category-news-dell-ordine","category-news1","category-newsletter","is-at-top-article"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11970","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/users\/607"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11970"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11970\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11970"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11970"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11970"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}