{"id":11463,"date":"2026-04-27T12:06:14","date_gmt":"2026-04-27T11:06:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/?p=11463"},"modified":"2026-04-30T09:38:29","modified_gmt":"2026-04-30T08:38:29","slug":"11463-11463","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/item\/11463-11463\/","title":{"rendered":"Newsletter 2 &#8211; OMCeOGE &#8211; Commissione Intelligenza Artificiale"},"content":{"rendered":"<div style=\"width: 1020px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-11463-1\" width=\"1020\" height=\"574\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-content\/uploads\/Newsletter_2_OMCeOGE-filmato-4-marzo-.mp4?_=1\" \/><a data-post-title=\"Newsletter 2 &#8211; OMCeOGE &#8211; Commissione Intelligenza Artificiale\" data-context=\"list\" href=\"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-content\/uploads\/Newsletter_2_OMCeOGE-filmato-4-marzo-.mp4\">https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-content\/uploads\/Newsletter_2_OMCeOGE-filmato-4-marzo-.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p><b>Il Prompt: Parlare con l&#8217;Intelligenza Artificiale<\/b><\/p>\n<p>Che cos&#8217;\u00e8, perch\u00e9 conta, come si fa bene \u2014 e perch\u00e9 la qualit\u00e0 della domanda determina la qualit\u00e0 della risposta<\/p>\n<p><i>Cari Colleghi,<\/i><\/p>\n<p>nel primo numero abbiamo definito il perimetro di sicurezza dell'&#8221;Uso Chiuso&#8221;. Oggi entriamo nella pratica vera: impariamo a\u00a0<b>comunicare con l&#8217;intelligenza artificiale<\/b>\u00a0in modo professionale ed efficace.<\/p>\n<p>Il punto di partenza \u00e8 elementare, ma decisivo: capire che cosa si intende con la parola\u00a0<i>prompt<\/i>\u00a0\u2014 e perch\u00e9 \u00e8 lo strumento pi\u00f9 importante che abbiamo in mano.<\/p>\n<p><b>01 &#8211; Il concetto di base<\/b><\/p>\n<p><b>Prima di tutto: cos&#8217;\u00e8 un prompt?<\/b><\/p>\n<p>Se avete aperto ChatGPT, Gemini, Claude, Copilot o qualsiasi altro strumento di intelligenza artificiale generativa, vi siete trovati davanti a una casella di testo vuota. Nessun men\u00f9 a tendina, nessun modulo da compilare: solo uno spazio bianco in attesa delle vostre parole.<\/p>\n<p>Quelle parole \u2014 la domanda, l&#8217;istruzione, la richiesta che scrivete \u2014 sono il\u00a0<b>prompt<\/b>.<\/p>\n<p>Il prompt \u00e8 il modo in cui comunicate con un&#8217;intelligenza artificiale. \u00c8 l&#8217;equivalente della domanda che ponete a un collega, della consegna che date a uno specializzando, dell&#8217;indicazione che lasciate a un consulente. Ma con una differenza fondamentale:<\/p>\n<p><b>\u26a0\ufe0f<\/b><b> Differenza cruciale<\/b><\/p>\n<p><b>L&#8217;IA non possiede il contesto che un interlocutore umano darebbe per scontato.<\/b>\u00a0Non sa chi siete, che specialit\u00e0 avete, perch\u00e9 state chiedendo, a chi \u00e8 destinata la risposta e cosa intendete farne. Se non glielo dite esplicitamente, dovr\u00e0 fare delle assunzioni \u2014 e spesso saranno sbagliate.<\/p>\n<p><b>La qualit\u00e0 della risposta che ottenete dipende, prima di tutto, dalla qualit\u00e0 della domanda che ponete.<\/b><\/p>\n<p><b>02 &#8211; Un principio antico<\/b><\/p>\n<p><b>Garbage in, garbage out: un principio che ha quasi 70 anni<\/b><\/p>\n<p>Questo concetto non \u00e8 nuovo. Nell&#8217;informatica esiste un&#8217;espressione che lo sintetizza fin dal\u00a0<b>1957<\/b>, quando comparve per la prima volta in un articolo del\u00a0<i>Times Daily<\/i>\u00a0di Hammond, Indiana, che descriveva il lavoro dei matematici militari americani con i primi calcolatori elettronici a valvole:<\/p>\n<p><b>GIGO &#8211; 1957<\/b><\/p>\n<p><b>&#8220;Garbage in, garbage out&#8221;<\/b>\u00a0\u2014\u00a0<i>spazzatura dentro, spazzatura fuori.<\/i> Nessun sistema, per quanto sofisticato, pu\u00f2 compensare un input scadente.<\/p>\n<p>L&#8217;idea \u00e8 in realt\u00e0 ancora pi\u00f9 antica. Gi\u00e0 nell&#8217;Ottocento\u00a0<b>Charles Babbage<\/b>, l&#8217;inventore del primo calcolatore programmabile, raccontava con una certa incredulit\u00e0 che in due occasioni gli era stato chiesto se la sua macchina fosse in grado di produrre risposte corrette anche ricevendo numeri sbagliati.<\/p>\n<p>La domanda gli pareva assurda. E lo \u00e8 ancora oggi.<\/p>\n<p>Questo principio valeva per i calcolatori a schede perforate del 1957, vale per i software di analisi statistica che usiamo in ricerca clinica, e vale \u2014 oggi pi\u00f9 che mai \u2014 per l&#8217;intelligenza artificiale generativa.<\/p>\n<p>Un prompt vago produce una risposta generica.<\/p>\n<p>Un prompt confuso produce una risposta incoerente.<\/p>\n<p>Un prompt preciso e ben strutturato produce una risposta che pu\u00f2 essere sorprendentemente utile.\u00a0<b>Scrivere un buon prompt non \u00e8 difficile: richiede solo metodo.<\/b><\/p>\n<p><b>03 &#8211; La tecnica fondamentale<\/b><\/p>\n<p><b>Il meta-prompting: andare oltre la domanda<\/b><\/p>\n<p>La tecnica pi\u00f9 efficace per ottenere risposte di qualit\u00e0 si chiama\u00a0<b>meta-prompting<\/b>.<\/p>\n<p><b>\ud83d\udcd6<\/b><b> Etimologia<\/b><\/p>\n<p>Il prefisso\u00a0<b>meta<\/b>\u00a0viene dal greco antico\u00a0<b>\u03bc\u03b5\u03c4\u03ac<\/b>, che significa\u00a0<i>&#8220;oltre, al di l\u00e0 di&#8221;<\/i>.<\/p>\n<p>Nel linguaggio scientifico moderno indica sempre un livello superiore rispetto al termine a cui si unisce: il\u00a0<i>metalinguaggio<\/i>\u00a0\u00e8 il linguaggio che parla\u00a0<i>del<\/i>\u00a0linguaggio; la\u00a0<i>metamatematica<\/i>\u00a0\u00e8 la matematica che ragiona\u00a0<i>sulla<\/i>\u00a0matematica.<\/p>\n<p>Analogamente, nel\u00a0<b>meta-prompting<\/b>\u00a0non ci si limita a formulare una richiesta: si opera sulla\u00a0<b>struttura stessa<\/b>\u00a0di come quella richiesta viene costruita. Non si lavora solo sul\u00a0<i>contenuto<\/i>\u00a0della domanda, ma sul\u00a0<i>contesto<\/i>\u00a0che permetter\u00e0 all&#8217;IA di rispondere in modo davvero pertinente.<\/p>\n<p>In concreto, si tratta di esplicitare quattro elementi prima ancora di porre la domanda vera e propria:<\/p>\n<p><b>1 <\/b><b>Il vostro ruolo<\/b><\/p>\n<p>Chi siete. L&#8217;IA calibra linguaggio, profondit\u00e0 e contenuto in base all&#8217;interlocutore. &#8220;Sono un medico di medicina generale con trent&#8217;anni di esperienza&#8221; produce una risposta molto diversa da &#8220;Sono uno studente al terzo anno&#8221;.<\/p>\n<p><b>2\u00a0<\/b><b>Il target<\/b><\/p>\n<p>A chi \u00e8 destinata la risposta. Un&#8217;informativa per un paziente anziano con bassa scolarit\u00e0 richiede un registro completamente diverso da una relazione per il direttore sanitario.<\/p>\n<p><b>3\u00a0<\/b><b>Il contesto<\/b><\/p>\n<p>La situazione in cui operate. Ci sono vincoli normativi, organizzativi, clinici? Qual \u00e8 il retroterra della richiesta? Pi\u00f9 contesto fornite, meno l&#8217;IA dovr\u00e0 &#8220;inventare&#8221;.<\/p>\n<p><b>4\u00a0<\/b><b>L&#8217;output desiderato<\/b><\/p>\n<p>La forma della risposta. Un elenco puntato? Un testo discorsivo? Una tabella? Max 200 parole? Specificare il formato trasforma una risposta generica in uno strumento utilizzabile.<\/p>\n<p>Vediamo la differenza in un esempio concreto. Supponiamo di voler preparare un&#8217;informativa sulla terapia antipertensiva:<\/p>\n<p><b>\u274c<\/b><b> Prompt generico<\/b><\/p>\n<p><b><i>&#8220;Parlami dell&#8217;ipertensione.&#8221;<\/i><\/b><b><i><\/i><\/b><\/p>\n<p><i>\u2192<\/i><i> L&#8217;IA produrr\u00e0 un testo enciclopedico, probabilmente lungo, probabilmente generico, probabilmente inutilizzabile cos\u00ec com&#8217;\u00e8.<\/i><\/p>\n<p><b>\u2705<\/b><b> Prompt con meta-prompting<\/b><\/p>\n<p><i>&#8220;Sono un medico di medicina generale. Devo preparare un foglio informativo per i miei pazienti over 65, molti dei quali hanno bassa scolarit\u00e0, sull&#8217;importanza di assumere regolarmente i farmaci antipertensivi anche quando si sentono bene. Il testo deve essere in linguaggio molto semplice, senza tecnicismi, lungo non pi\u00f9 di una pagina, organizzato in quattro domande e risposte brevi. Il tono deve essere rassicurante ma chiaro.&#8221;<\/i><i><\/i><\/p>\n<p><i>\u2192<\/i><i> Provate entrambi i prompt sullo strumento che preferite: la differenza sar\u00e0 evidente.<\/i><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>04 &#8211; Il dialogo come metodo<\/b><\/p>\n<p><b>Dal meta-prompting al prompt iterativo: un dialogo, non un oracolo<\/b><\/p>\n<p>Anche con un buon meta-prompting, \u00e8 raro che la prima risposta sia esattamente ci\u00f2 che serve. Ed \u00e8 normale:\u00a0<b>l&#8217;IA non \u00e8 un oracolo che si consulta una volta sola. \u00c8 uno strumento con cui si dialoga.<\/b><\/p>\n<p>Dopo aver ricevuto la prima risposta, la si affina con richieste successive.<\/p>\n<p>Questo processo si chiama\u00a0<b>prompt iterativo<\/b>. Ecco come potrebbe proseguire il nostro esempio:<\/p>\n<p><i>\u2192 &#8220;La terza risposta \u00e8 troppo lunga, riducila a tre righe.&#8221;<\/i><\/p>\n<p><i>\u2192 &#8220;Aggiungi una domanda su cosa fare se ci si dimentica di prendere la pastiglia.&#8221;<\/i><\/p>\n<p><i>\u2192 &#8220;Il tono del primo paragrafo \u00e8 un po&#8217; allarmistico, ammorbidiscilo.&#8221;<\/i><\/p>\n<p><i>\u2192 &#8220;Ora traduci il tutto in un linguaggio adatto a un paziente con difficolt\u00e0 di comprensione.&#8221;<\/i><\/p>\n<p>Ogni passaggio avvicina il risultato a ci\u00f2 che serve davvero. \u00c8 un processo di\u00a0<b>raffinamento progressivo<\/b>\u00a0\u2014 non diverso, nella logica, da come si revisiona una bozza con un collaboratore.<\/p>\n<p><b>\ud83d\udca1<\/b><b> La regola pratica<\/b><\/p>\n<p><b>Si parte dal meta-prompting per impostare la cornice, poi si usa il prompt iterativo per scolpire il contenuto.<\/b>\u00a0Nessuna attesa di perfezione al primo colpo: il dialogo progressivo \u00e8 il metodo, non l&#8217;eccezione.<\/p>\n<p><b>05 &#8211; Quadro normativo<\/b><\/p>\n<p><b>I pilastri deontologici e normativi<\/b><\/p>\n<p>L&#8217;utilizzo dei prompt deve sempre riflettere i valori del nostro\u00a0<b>Codice di Deontologia Medica<\/b>\u00a0(FNOMCeO, ed. 2014):<\/p>\n<ul>\n<li><b>Riservatezza dei dati personali \u2014 Art. 11 CDM:\u00a0 <\/b>\u201cIl medico acquisisce la titolarit\u00e0 del trattamento dei dati personali previo consenso informato dell\u2019assistito o del suo rappresentante legale ed \u00e8 tenuto al rispetto della riservatezza, in particolare dei dati inerenti alla salute e alla vita sessuale. Il medico assicura la non identificabilit\u00e0 dei soggetti coinvolti nelle pubblicazioni o divulgazioni scientifiche di dati e studi clinici. Il medico non collabora alla costituzione, alla gestione o all\u2019utilizzo di banche di dati relativi a persone assistite in assenza di garanzie sulla preliminare acquisizione del loro consenso informato e sulla tutela della riservatezza e della sicurezza dei dati stessi\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p><i>\u00c8 fatto pertanto divieto assoluto di inserire nei prompt dati identificativi (nome, iniziali,\u00a0<\/i><i>codice fiscale, combinazioni di dettagli anamnestici). L\u2019IA deve elaborare concetti e\u00a0<\/i><i>modelli, non persone reali<\/i>.<\/p>\n<ul>\n<li><b>Strumenti Informatici \u2014 Art. 78 CDM:<\/b><b><i> <\/i><\/b>Tecnologie informatiche. Il medico, nell\u2019uso degli strumenti informatici, garantisce l\u2019acquisizione del consenso, la tutela della riservatezza, la pertinenza dei dati raccolti e, per quanto di propria competenza, la sicurezza delle tecniche. Il medico, nell\u2019uso di tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici, persegue l\u2019appropriatezza clinica e adotta le proprie decisioni nel rispetto degli eventuali contributi multidisciplinari, garantendo la consapevole partecipazione della persona assistita. Il medico, nell\u2019utilizzo delle tecnologie di informazione e comunicazione a fini di prevenzione, diagnosi, cura o sorveglianza clinica, o tali da influire sulle prestazioni dell\u2019uomo, si attiene ai criteri di proporzionalit\u00e0, appropriatezza, efficacia e sicurezza, nel rispetto dei diritti della persona e degli indirizzi applicativi allegati.<\/li>\n<li><b>Supervisione Umana \u2014 AI Act (Reg. UE 2024\/1689):<\/b>Il medico \u00e8 il garante ultimo. L&#8217;output dell&#8217;IA va considerato una &#8220;bozza di lavoro&#8221; che richiede sempre verifica fattuale e la sottoscrizione di responsabilit\u00e0 del professionista.<\/li>\n<\/ul>\n<p><b>06 &#8211; Una premessa necessaria<\/b><\/p>\n<p><b>L&#8217;IA evolve rapidamente: quello che vale oggi potrebbe non valere domani<\/b><\/p>\n<p>L&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 un campo in evoluzione\u00a0<b>rapidissima<\/b>. Strumenti, interfacce, capacit\u00e0 e limiti cambiano nel giro di settimane. Ci\u00f2 che scriviamo in questa newsletter riflette lo stato dell&#8217;arte al momento della pubblicazione, e\u00a0<b>potrebbe non essere pi\u00f9 completamente attuale quando la leggerete<\/b>. Non \u00e8 un difetto: \u00e8 la natura stessa di questa tecnologia.<\/p>\n<p><b>\ud83c\udfaf<\/b><b> Il nostro obiettivo<\/b><\/p>\n<p>Non consegnarvi ricette fisse, ma aiutarvi a sviluppare un\u00a0<b>metodo di approccio<\/b>\u00a0\u2014 una forma mentis critica e consapevole che rester\u00e0 valida anche quando gli strumenti cambieranno.<\/p>\n<p>Chi impara a ragionare sulla qualit\u00e0 dell&#8217;input, sulla struttura della domanda, sulla verifica dell&#8217;output, sar\u00e0 in grado di adattarsi a qualunque evoluzione tecnologica.<\/p>\n<p><b>\ud83d\udd1c<\/b><b> I prossimi numeri<\/b><\/p>\n<p><b style=\"color: #333333;font-size: 14.4px\">n. 3 <\/b><b style=\"color: #555555;font-size: 14.4px\">Personalizzare l&#8217;IA:<\/b><span style=\"color: #555555;font-size: 14.4px\"> impostare preferenze, creare istruzioni permanenti che l&#8217;IA ricorder\u00e0 a ogni conversazione, adattare lo strumento alla propria specialit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><b style=\"color: #333333;font-size: 14.4px\">n. 4 <\/b><b style=\"color: #555555;font-size: 14.4px\">Guida ai Prompt Pronti:<\/b><span style=\"color: #555555;font-size: 14.4px\">\u00a0esempi concreti per scenari clinici e professionali quotidiani \u2014 dalla comunicazione con il paziente alla sintesi di un articolo scientifico.<\/span><\/p>\n<p>Questo bollettino \u00e8 un\u00a0<b>cantiere aperto<\/b>. Invitiamo i colleghi a sperimentare questi consigli nella pratica quotidiana e a far pervenire quesiti, dubbi o esempi di prompt particolarmente utili alla mail della Commissione:<\/p>\n<p><b>\u2709\ufe0f<\/b><b> Contatto con la commissione: <\/b><a data-post-title=\"Newsletter 2 &#8211; OMCeOGE &#8211; Commissione Intelligenza Artificiale\" data-context=\"list\" href=\"mailto:%20iaosservazioni@omceoge.eu%20\">\u00a0<b>iaosservazioni@omceoge.eu <\/b><\/a><\/p>\n<p><b>\ud83d\udcda<\/b><b> Riferimenti Bibliografici e Normativi<\/b><\/p>\n<p><b>\ud83d\udd39<\/b><b> Letteratura scientifica<\/b><\/p>\n<p><b>1\u00a0<\/b><b>Patil R, Heston TF, Bhuse V.<\/b>\u00a0Prompt Engineering in Healthcare.\u00a0<i>Electronics.<\/i>\u00a02024;13(15):2961. DOI:\u00a0<a data-post-title=\"Newsletter 2 &#8211; OMCeOGE &#8211; Commissione Intelligenza Artificiale\" data-context=\"list\" href=\"https:\/\/doi.org\/10.3390\/electronics13152961\">10.3390\/electronics13152961<\/a><\/p>\n<p><b>2\u00a0<\/b><b>Heston TF, Khun C.<\/b>\u00a0Prompt Engineering in Medical Education.\u00a0<i>International Medical Education.<\/i>\u00a02023;2(3):198-205. DOI:\u00a0<a data-post-title=\"Newsletter 2 &#8211; OMCeOGE &#8211; Commissione Intelligenza Artificiale\" data-context=\"list\" href=\"https:\/\/doi.org\/10.3390\/ime2030019\">10.3390\/ime2030019<\/a><\/p>\n<p><b>3\u00a0<\/b><b>Mesk\u00f3 B.<\/b>\u00a0Prompt Engineering as an Important Emerging Skill for Medical Professionals: Tutorial.\u00a0<i>J Med Internet Res.<\/i>\u00a02023;25:e50638. PMID: 37792434. DOI:\u00a0<a data-post-title=\"Newsletter 2 &#8211; OMCeOGE &#8211; Commissione Intelligenza Artificiale\" data-context=\"list\" href=\"https:\/\/doi.org\/10.2196\/50638\">10.2196\/50638<\/a><\/p>\n<p><b>\ud83d\udd39<\/b><b> Normativa europea<\/b><\/p>\n<p><b>4\u00a0<\/b><b>Regolamento (UE) 2024\/1689 \u2014 AI Act.<\/b>\u00a0In vigore dal 1\u00b0 agosto 2024. <a data-post-title=\"Newsletter 2 &#8211; OMCeOGE &#8211; Commissione Intelligenza Artificiale\" data-context=\"list\" href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=CELEX:32024R1689\">eur-lex.europa.eu<\/a><\/p>\n<p><b>5\u00a0<\/b><b>Regolamento (UE) 2016\/679 \u2014 GDPR.<\/b> <a data-post-title=\"Newsletter 2 &#8211; OMCeOGE &#8211; Commissione Intelligenza Artificiale\" data-context=\"list\" href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/reg\/2016\/679\/oj\">eur-lex.europa.eu<\/a><\/p>\n<p><b>\ud83d\udd39<\/b><b> Ordinamento professionale \u2014 Italia<\/b><\/p>\n<p><b>6\u00a0<\/b><b>FNOMCeO \u2014 Codice di Deontologia Medica 2014.<\/b>\u00a0Art. 9 (Segreto Professionale) e Art. 78 (Strumenti Informatici). <a data-post-title=\"Newsletter 2 &#8211; OMCeOGE &#8211; Commissione Intelligenza Artificiale\" data-context=\"list\" href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/CODICE-DEONTOLOGIA-MEDICA-2014.pdf\">portale.fnomceo.it<\/a><\/p>\n<p><i>Link verificati: aprile 2026.<\/i><\/p>\n<p><b><i>Dichiarazione di esclusione di responsabilit\u00e0.<\/i><\/b><i>\u00a0I contenuti di questa newsletter hanno finalit\u00e0 esclusivamente informative e formative. Non costituiscono parere professionale, raccomandazione clinica n\u00e9 indicazione operativa. <\/i><\/p>\n<p><i>L&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale in medicina deve avvenire nel rispetto del Regolamento (UE) 2024\/1689 (AI Act), del GDPR (Reg. UE 2016\/679) e della normativa vigente. OMCeOGE declina ogni responsabilit\u00e0 per un uso improprio o non conforme delle informazioni fornite.<\/i><\/p>\n<p>\u00a9 2026 Commissione IA &#8211; OMCeO GE<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><b>Il Prompt: Parlare con l&#8217;Intelligenza Artificiale<\/b><\/p>\n<p>Che cos&#8217;\u00e8, perch\u00e9 conta, come si fa bene &#8211; e perch\u00e9 la qualit\u00e0 della domanda determina la qualit\u00e0 della risposta<\/p>\n","protected":false},"author":607,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[68,36,144,147],"tags":[],"class_list":["post-11463","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-facebook","category-news-dell-ordine","category-news1","category-newsletter","is-at-top-article"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11463","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/users\/607"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11463"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11463\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omceoge.it\/home9\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}